Comunicazione, Editoria

20 marzo 2013 | 11:30

Rcs: dubbi soci sull’aumento di capitale

MILANO (MF-DJ)–La riunione del patto di sindacato di Rcs in calendario per questo fine settimana si preannuncia calda. Perche’ gli azionisti che governano il 58% del gruppo non hanno ancora trovato un assetto definito sul processo di rafforzamento patrimoniale necessario a offrire garanzie alla societa’. L’unica certezza, scrive MF, e’ che la ricapitalizzazione sara’ di almeno 600 mln e avverra’ in due fasi: 400 mln la 1* tranche e il resto in un secondo momento. Tuttavia, sembra che il Cda di Rcs di mercoledi’ 27 marzo dovrebbe dare un’unica delega per gli aumenti, in modo da velocizzare i tempi delle operazioni e lasciare mano libera all’a.d., Pietro Scott Jovane. Pero’, secondo indiscrezioni che circolano sia in via Solferino sia in via Rizzoli, non tutti i soci la pensano allo stesso modo sulla ristrutturazione e sull’iniezione di capitale. La famiglia Pesenti, terzo azionista del sindacato con il 7,75%, avrebbe ad esempio preferito un intervento ancora piu’ drastico sul Corriere della Sera per il quale l’ad Jovane ha ipotizzato il taglio di 110 giornalisti in tre anni, l’azzeramento dei benefit e la chiusura delle sedi estere del giornale diretto da Ferruccio de Bortoli. Percio’ gli industriali bergamaschi potrebbero decidere di non aderire alla doppia ricapitalizzazione e con cio’ si aprirebbe immediatamente il valzer della sottoscrizione dei diritti sull’importante quota degli industriali del cemento.