Editoria, Televisione

20 marzo 2013 | 11:43

Rai/ Codacons presenta a Corte dei Conti dossier sugli sprechi

“Dai mega-compensi ai conduttori agli appalti per le forniture”

Roma, 20 mar. (TMNews) – Il Codacons ha depositato questa mattina alla Corte dei Conti il dossier sugli sprechi alla Rai annunciato la scorsa settimana: “Dopo l`apertura dell`indagine sui compensi pagati dalla rete di Stato al calciatore Bobo Vieri per la partecipazione a ‘Ballando con le stelle’ inchiesta nata proprio da un nostro esposto – spiega il Codacons – abbiamo raccolto in un unico documento tutti i casi in nostro possesso relativi a spese sospette, costi esagerati, o malagestione dei fondi all`interno della tv pubblica, e li abbiamo sottoposti oggi al vaglio della magistratura contabile. Dossier i cui particolari verranno svelati domani da Panorama nel numero del settimanale in edicola”.
Il documento redatto dall`associazione spazia dagli elevati costi di alcune trasmissioni che secondo il Codacons “hanno raccolto pessimi risultati in termini di audience, ai mega-compensi pagati a conduttori e ospiti dei vari programmi tv, ma affronta anche aspetti relativi alla gestione Rai, come gli appalti per le forniture, i rapporti di lavoro con dipendenti e funzionari, la creazione dei palinsesti, la raccolta pubblicitaria. Nel dossier anche un documento con cui un direttore di rete propone ad un produttore di dividere con lui il compenso pagato dalla Rai per una produzione”.
“Ci aspettiamo ora una indagine a 360 gradi da parte della Corte dei Conti, affinché faccia chiarezza sulla gestione dei fondi raccolti dalla Rai attraverso il canone – dice il presidente del Codacons Carlo Rienzi – Purtroppo siamo costretti a denunciare come la nostra attività  a tutela dei soldi dei cittadini costi al Codacons la totale esclusione dai programmi Rai, con le varie trasmissioni – in special modo ‘La vita in diretta’ (Rai1), ‘Le amiche del sabato’ (Rai1), ‘Domenica in’ (Rai1) e ‘Prima di tutto’ (Radio1) – che ospitano in studio solo i rappresentanti di quelle associazioni dei consumatori che non svolgono attività  di controllo sulla tv pubblica e sui suoi conti, attuando così una inaccettabile forma di vendetta e di discriminazione che verrà  portata all`attenzione dei giudici”.