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22 marzo 2013 | 15:10

Sulla 7 Cairo si gioca il futuro

“L’acquisto della 7 è stata una buona soluzione per me e per Telecom. Ora c’è molto da fare”, dice Urbano Cairo.
Il presidente di Cairo Communication racconta nel dettaglio la trattativa per l’acquisto della 7, di cui dal novembre 2002 aveva la concessione per la raccolta pubblicitaria, e spiega perché crede nella televisione.
“Dai primi di febbraio alla firma dell’accordo, il 6 marzo, sono stati giorni caldissimi. Di lavoro intenso, in primo luogo per mettere a punto l’ultima offerta vincolante che dovevamo presentare il 15 febbraio, e proprio mentre stavamo stringendo si è fatto vivo Diego Della Valle con la sua lettera per entrare nella trattativa di vendita di La7″, dice Cairo.
Il 18 febbraio il Cda di Telecom decide di approvare la trattativa in esclusiva con Cairo: “Quello era solo l’inizio. Con gli avvocati e gli advisor ci siamo messi subito a lavorare per la stesura degli accordi contrattuali. Giorno e notte a mettere a punto le carte. Sono stati giorni in cui nella sala 11 dello studio Erede non si perdeva un attimo di tempo. Ormai alla reception mi riconoscevano. Ero di casa. Siamo entrati in partita alla grande mercoledì 20″, racconta il nuovo editore della rete.
“La televisione continua a essere un mezzo potentissimo, una forza straordinaria anche per aiutare le aziende a vendere di più”, sottolinea Cairo. “E’ il mercato della pubblicità  a essere in crisi, non la televisione. Sono convinto che con proposte semplici usando la tivù in modo intelligente con le pubblicità  tabellari, i diari, le onde, le sponsorizzazioni, le televendite, si possano fare grandi risultati”.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 437 – Marzo 2013