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22 marzo 2013 | 12:04

Cipro/ Sequestrati siti di trading on-line di società  dell’isola

Deciso dal gip di Roma. Avvocato Sarzana: “Decreti già  eseguiti”

Roma, 22 mar. (TMNews) – I più importanti portali finanziari di Cipro, specializzati in trading on-line, sono stati sequestrati dal gip del tribunale di Roma su richiesta della Procura, e dopo le segnalazioni della Consob. Si tratta degli indirizzi , www.ioption.com, www.eztrader.com, www.bocapital.com, www.tradesmarter.com, e www.startoptions.com. gestiti da alcune società  tutte con sede dichiarata a Cipro.
Un provvedimento analogo è stato emesso nei confronti del sito www.anyoption.com. Gli accertamenti sono stati eseguiti dalla Guardia di finanza, nucleo speciale di polizia valutaria e del nucleo speciale frodi tecnologiche. L’indagine secondo il documento emesso dall’autorità  giudiziaria è a carico di ignoti e per il reato di abusivismo finanziario. In particolare le autorità  di vigilanza ritengono non autorizzate le società  titolari degli indirizzi sul web oggetto dei controlli.
Secondo quanto si è appreso negli ultimi mesi sono stati aumentate le verifiche sui siti internet che offrono servizi di investimento, in particolare le piattaforme tramite cui è possibile operare con le cosiddette ‘opzioni binarie’. Questi prodotti – si spiega – sono più simili ad una scommessa che ad un investimento.
Il loro nome deriva proprio dal classico schema binario (0 – 1) delle scommesse: guadagno o perdo tutto. L`ordine del giudice è stato trasmesso a tutti i provider italiani ed è già  stato eseguito.
L`avvocato Fulvio Sarzana di Sant’Ippolito, che è il difensore di Assoprovider, le strutture aderenti a Confcommercio, ha detto: “L`ordine proveniente dalla magistratura è già  eseguito e segna l`inizio di una strategia di inibizione del tutto inedita per l`ordinamento italiano, che evidentemente ha deciso di equiparare le operazioni sui derivati adottate attraverso i portali di trading online sottoposti a sequestro preventivo ad una sorta di gioco e/o scommessa, per i quali è già  attivo il blocco all`accesso in virtù di un`apposita previsione normativa”.
I provider si adeguano, ma l’avvocato Sarzana avverte: “Non ci si può esimere dal notare come tra tutte le società  indicate dalla Consob come possibili responsabili del reato di abusivismo finanziario siano state oggetto di sequestro solo quelle operanti dallo Stato Cipriota, in un momento peraltro di grave crisi finanziaria ed economica dello Stato insulare”.