Comunicazione, Editoria

22 marzo 2013 | 15:53

Premio Grinzane: ex patron Soria condannato a 14 anni e 6 mesi

(ASCA) – Torino, 22 mar – Si chiude con una condanna pesantissima la parabola giudiziaria di Giuliano Soria ex patron del premio letterario Grinzane Cavour e gran burattinaio di una lunga stagione torinese a cavallo tra cultura e mondanita’, accusato di aver utilizzato a fini personali 4,5 milioni di fondi pubblici. Soria e’ stato condannato oggi dal tribunale di Torino, presieduto da Paola Trovati, a 14 anni e sei mesi di carcere, per peculato, malversazione, maltrattamenti nei confronti dei dipendenti del Premio e di violenza sessuale nei confronti del suo domestico, Dabeedin Hemrajsing, detto Nitish, originario delle isole Mauritius da cui era partita l’inchiesta. Per lui i pm dell’accusa Gabriella Viglione, Stefano Demontis e Valerio Longi avevano chiesto 12 anni di carcere. Al fratello di Giuliano, Angelo, all’epoca dei fatti dirigente della Regione Piemonte nel settore Comunicazione, sono stati comminati sette anni. Entrambi i fratelli poi sono stati interdetti ”in perpetuo” dai pubblici uffici e condannati a risarcire le parti civile delle spese legali. Tra gli imputati figurava anche il cuoco Bruno Libralon, coinvolto per l’attivita’ dell’Icif, la scuola internazionale per chef, che e’ stato condannato a 2 anni e 10 mesi di reclusione. Ai  dipendenti di Giuliano Soria che si erano costituiti parti civili al processo sono state accordate delle provvisionali di risarcimento: 55 mila al giovane domestico originario delle Mauritius; 30 mila euro alla alla segretaria del Premio Letterario Grinzane Cavour, Laura Giudici. Gli enti che si sono costituiti parte civile, tra cui la Regione Piemonte, hanno ottenuto il diritto di essere risarciti con una somma da quantificare in un apposito procedimento. Il tribunale ha poi disposto il sequestro conservativo dei beni immobili di Giuliano Soria nei comuni di Grinzane Cavour e Costigliole d’Asti, in Piemonte. I beni erano gia’ sotto sequestro preventivo.