Protagonisti del mese, Scelte del mese

25 marzo 2013 | 10:13

Piazza pulita

È cominciata l’opera di ricostruzione su quel cumulo di macerie che in questi ultimi anni hanno seppellito Finmeccanica, una delle aziende d’eccellenza di questo Paese. Il nuovo ad, Alessandro Pansa, ha ridotto i centri decisionali del gruppo affidandoli a persone di sua assoluta fiducia, a partire dalla direzione comunicazione, che è sempre stata un centro di potere tra i più straordinari e opachi.

Due le parole d’ordine in Finmeccanica: riorganizzazione e trasparenza. A lanciarle è il nuovo amministratore delegato e direttore generale Alessandro Pansa, 51 anni, figlio del giornalista Giampaolo, un’intensa carriera che prende il via al Credito Italiano, passa per Vitale Borghesi & C. fino all’approdo nel 2001 nel gruppo di piazza Monte Grappa come direttore finanziario. Pansa, nominato il 13 febbraio scorso amministratore delegato per la gestione unitaria della società  e del gruppo, ha cominciato l’opera di ricostruzione su quel cumulo di macerie che in questi ultimi anni hanno seppellito una delle aziende d’eccellenza di questo Paese, riducendo le funzioni da quindici a sei e assegnandole a uomini di cui si fida a occhi chiusi: le strategie a Giovanni Soccodato, la finanza a Gian Piero Cutillo, il legale a Mario Orlando, il personale a Roberto Maglione, l’audit a Giuseppe Bargiacchi e le relazioni esterne e comunicazione a Marco Forlani. Nello stesso Cda di metà  febbraio l’ammiraglio Guido Venturoni, già  presente nel consiglio in quota per il ministero della Difesa e consigliere più anziano, è stato nominato vice presidente.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 437 – Marzo 2013