Il primo grillino targato Rai

La palma del pioniere non gliela toglie nessuno: Leonardo Metalli, inviato di spettacoli del Tg1, le cinque stelle se l’è appuntate al petto nel lontano maggio 2012, quando Grillo era soltanto uno spauracchio e non ancora il kingmaker della politica italiana. Data da allora, infatti, la fondazione del gruppo ‘Giornalisti Rai a Cinque Stelle’, con relativo profilo Facebook. Per la verità  Metalli si è anche beccato una mezza scomunica per l’uso non autorizzato del simbolo, ma non ne ha sofferto più di tanto. Tant’è che sul palco di piazza San Giovanni, durante l’oceanica adunata preelettorale dei grillini, lui c’era nonostante la targa Rai e la ‘fatwa’ verso i giornalisti italiani decretata dal guru del M5S. Metalli era lì sopra, a godersi lo spettacolo felice come una pasqua mentre i ‘pennivendoli’ si accalcavano in una specie di tonnara a una cinquantina di metri dal palco. E si capisce, visto che a squarciagola, in decine di migliaia, i grillini cantavano ‘L’urlo della Rete, uno vale uno’, modesta ballata popolare con assonanze da tarantella, promossa a inno ufficiale del movimento e firmata come autore proprio dal Metalli, in accoppiata con il semisconosciuto cantante Raffaello Di Pietro (nessuna parentela con il leader dell’Idv Antonio).

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 437 – Marzo 2013

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