Editoria

26 marzo 2013 | 10:34

EDITORIA: LETTERA-DENUNCIA DI INSEGNANTE, LA PIU’ BELLA 2012

DOCENTE ROMANA VINCE CONCORSO ‘CARO DIRETTORE’

(ANSA) – ROMA, 25 MAR – ‘Io insegnante e la farsa dei voti’ é il titolo della lettera che, pubblicata su Repubblica del 5 giugno, è stata scelta come la più significativa del 2012 nell’ambito di ‘Caro direttore’, un’iniziativa che, ideata dall’Azienda di soggiorno e turismo di Bolzano, è una vetrina-web (www.carodirettore.eu) delle lettere più interessanti che appaiono su quotidiani e periodici italiani. E’ firmata da un’insegnante, Gabriella Nucci, di Roma, che con il suo scritto, si rileva nella motivazione, con rara capacità  di sintesi “rende esplicita l’ipocrisia fallimentare della scuola italiana, specchio della società  che la circonda”. A decretarne la vittoria è stata una giuria che, presieduta da Lella Costa, comprende, tra gli altri, Giulio Anselmi, Camilla Baresani, Isabella Bossi Fedrigotti, Ilvo Diamanti, Massimo Donelli, Stefano Lorenzetto, Marcello Lunelli, Pierluigi Magnaschi, Edoardo Raspelli, Marzio Achille Romani, Fabio Tamburini. Al secondo posto ex aequo ‘Perche’ io, operaio, studio greco ogni giornò apparsa sulla Stampa il 16 aprile 2012 e ‘La nostra notte prima degli esami’ pubblicata su Repubblica il 21 giugno 2012. Questo il testo della lettera vincitrice: “Sono un’insegnante di scuola media e sono come tutti in piena fase di scrutini. Forse non tutti sanno che in pagella, da qualche anno, non si scrivono più i voti inferiori al sei; nel caso quindi di una o più insufficienze, si scrive un sei con un asterisco (o cerchiato in rosso) che rimanda ad un ‘legenda’, in calce o sul retro, che finalmente dice la verità  e che cioé quel sei è in realtà  un cinque o peggio. L’altro giorno, mentre mettevo l’ennesimo asterisco, ho pensato che il peggior fallimento del nostro sistema scolastico sia proprio questa ipocrisia, figlia di una pedagogia da quattro soldi che preferisce non turbare, piuttosto che educare”. (ANSA).