Usa/ Fbi vuole aumentare il controllo su chat ed email

Il consigliere generale: “Usate per conversazioni criminali”

New York, 27 mar. (TMNews) – L’Fbi sta cercando di ampliare i suoi poteri di spionaggio nelle comunicazioni in tempo reale su internet. La polizia federale americana infatti ha posto tra le “priorità  di quest’anno” la capacità  di acquisire e intercettare tutte le forme di comunicazione sul web attraverso Gmail, Google Voice e Dropbox. Lo rivela il magazine Slate facendo riferimento a una dichiarazione del consigliere generale dell’Fbi Andrew Weissmann. Il problema è contenuto in una legge del 1994, il Communications Law Act che permette alla polizia federale di controllare le reti di fornitori di servizi internet ma non email, chat e servizi cloud. “Tali comunicazioni vengono utilizzate per conversazioni criminali”, ha detto Weissmann. Il portavoce di Google Chris Gaither ha fatto capire che è già  possibile per l’azienda controllare le chat. “Potremmo espandere i nostri protocolli di trasparenza per affrontare il problema in maniera più approfondita, ma per ora non sono in grado di fornire ulteriori informazioni”. Secondo Weissmann, l’ufficio sta lavorando con i membri dell’intelligence per realizzare una proposta di ampliamento dei poteri.

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