Comunicazione, New media

28 marzo 2013 | 12:42

BANCHE: ABI, PUNTANO SU ICT; INVESTITI CIRCA 4,3 MLD NEL 2012

(AGI) – Roma, 28 mar. – Le banche italiane puntano sull’innovazione e sulla tecnologia e nel 2012 hanno investito in Ict circa 4,3 miliardi di euro. A scattare la fotografia dell’impegno e delle priorita’ delle banche italiane sul fronte della spesa Ict e’ l’ottava edizione del rapporto sui trend del mercato Ict per il settore bancario di ABI Lab, il Consorzio per la Ricerca e l’Innovazione per la banca promosso dall’Abi. Lo studio, condotto su un campione rappresentativo di banche, e’ stato presentato al Forum Abi Lab, l’appuntamento annuale sulla tecnologia allo sportello che si chiude oggi a Milano. “In una fase ancora complessa per l’economia italiana e internazionale – ha detto Giovanni Pirovano, membro del Comitato Esecutivo Abi con delega per l’innovazione – le banche sono chiamate a trovare soluzioni organizzative e infrastrutturali sempre piu’ innovative, per aumentare l’efficienza e la varieta’ dei servizi offerti riducendo i costi. In questa prospettiva, tecnologia, digitalizzazione e multicanalita’ integrata sono un volano fondamentale su cui puntare per razionalizzare l’attivita’ e i processi ampliando, allo stesso tempo, l’offerta delle banche con nuovi prodotti e servizi sempre piu’ evoluti e funzionali a imprese, famiglie e Pubblica Amministrazione”.Complessivamente, le banche italiane hanno investito in Ict circa 4,3 miliardi di euro (stima per il 2012), sostanzialmente in linea con la spesa in tecnologia del 2011 (circa 4,5 miliardi). Stando all’indagine, il 43% dei progetti d’investimento ritenuti prioritari dalle banche italiane riguarda i processi interni e i canali di accesso ai servizi. Per quanto riguarda le previsioni di spesa formulate dalle banche sul budget Ict 2013, dall’indagine Abi Lab emerge una sostanziale stabilita’ per oltre un terzo delle banche che non prevede variazioni rispetto al 2012 (37,5%). Il 32% del settore, invece, pensa di aumentare gli investimenti in tecnologia nonostante la difficile congiuntura.