Comunicazione, Pubblicità 

28 marzo 2013 | 16:52

VIOLENZA DONNE: PUBBLICITA’ A NAPOLI CON CADAVERE FEMMINILE

LO SLOGAN, PER STRACCIO DA SPOLVERO,E’ ‘ELIMINA TUTTE LE TRACCE’

(ANSA) – NAPOLI, 28 MAR – Lo slogan ricorda i telefilm gialli stile ‘Csi’: “Elimina tutte le tracce”. C’é un uomo in primo piano con uno strofinaccio per la casa tra le mani: sullo sfondo, le gambe distese di un corpo inanimato femminile, che suggerisce l’idea di un delitto. E’ la campagna pubblicitaria della Clendy di Casoria (Napoli), i cui manifesti tappezzano oggi Napoli sollevando clamore per quello che, secondo alcuni, potrebbe sembrare un richiamo al femminicidio. La stessa campagna comunque prevede anche manifesti con una donna armata di strofinacci in primo piano, e sullo sfondo il “cadavere” di un maschio. (ANSA).

“Credo che siamo dinanzi alla classica tempesta in un bicchiere d’acqua. C’é stata una lettura distorta del messaggio. Certo è che non c’é alcuna ispirazione al femminicidio: chi lo afferma lo fa in maniera davvero impropria”. Così, il consulente marketing dell’azienda che ha messo a punto una campagna pubblicitaria per uno straccio da spolvero con tanto di cadavere di donna e lo slogan ‘Elimina tutte le tracce’, Stefano Antonelli, si difende dalle accuse di “inneggiamento al femminicidio” che gli sono arrivate anche dalle parlamentari del Pd. “La ditta – spiega – voleva far leva sull’ironia del messaggio: sul manifesto si vantano le doti del nuovo prodotto che, assicura, ‘ammazza’ lo sporco”. “Ci dispiace che ci sia stato questo clamore mediatico – aggiunge Antonelli – è semplicemente un messaggio pubblicitario, come tanti altri, che serve a richiamare l’attenzione. Nessun intento offensivo verso le donne, come dimostra anche la doppia versione del manifesto. Anzi da ieri sera siamo noi ad essere oggetto di messaggi offensivi”. Nella campagna pubblicitaria, infatti, compaiono anche alcuni manifesti con il cadavere di un uomo, mentre è la donna ad avere tra le mani lo straccio da spolvero sotto la scritta ‘Elimina tutte le tracce’.(ANSA).