New media

29 marzo 2013 | 15:05

GOOGLE: LIBERA ALCUNI BREVETTI PER FAVORIRE ‘OPEN SOURCE’

(ANSA) – ROMA, 29 MAR – In controtendenza rispetto alla ‘guerra dei brevetti’ che impazza tra i big della tecnologia, Google ha dichiarato che non perseguirà  sviluppatori e compagnie che realizzeranno programmi ‘open source’ utilizzando software di sua proprietà  indicati in una lista apposita. Lo afferma un post di Duane Valz, sul blog della compagnia di Mountain View. “Google crede che un sistema aperto vinca – si legge -. Il software ‘open source’ è stato alla radice di molte innovazioni nel ‘cloud computing’, nel web su dispositivi mobili, e in generale per Internet. Mentre le piattaforme aperte hanno affrontato diversi attacchi dal punto di vista dei brevetti, noi rimaniamo impegnati per un web aperto, che protegga le reali innovazioni”. La compagnia ha messo a punto una dichiarazione ufficiale in cui si impegna a non iniziare battaglie legali sui brevetti, a patto di non essere attaccata per prima, che fanno parte di una lista. I primi ad essere liberati, sono un pacchetto di 10 brevetti relativi a MapReduce, una tecnologia che permette di maneggiare grandi quantità  di dati. “Nel tempo intendiamo espandere la lista ad altre tecnologie”, sottolinea Duane Valz. Secondo alcune voci più critiche, però, questa di Big G sarebbe solo una mossa di marketing. Come sottolinea il blog ‘Foss Patents’, infatti, il colosso del web al momento ha messo a disposizione solo 10 brevetti a fronte degli oltre 17 mila detenuti. (ANSA).