PESCE D’APRILE: SCHERZO CORRE SU WEB, GOOGLE REGINA BURLE

VOCI DI CHIUSURA YOUTUBE; E SPUNTA FIORELLO ASSESSORE SICILIA

(ANSA) – ROMA, 1 APR – Come ogni anno si rinnova la tradizione del Pesce d’aprile in tutto il mondo, con scherzi e burle che corrono sempre più sulla Rete. L’azienda regina del ‘Fools’ Day’, come lo chiamano gli americani, è Google che già  negli anni scorsi ha fatto circolare voci di strambe novità  sul fronte hi-tech. Quest’anno conquista la ribalta con il clamore della notizia della chiusura di YouTube, ma anche di un motore di ricerca che segue gli odori. Mentre in Italia è circolata tra le altre la ‘boutade’ di Fiorello assessore al Turismo e alla cultura della Regione Sicilia, posto della giunta Crocetta ricoperto fino a pochi giorni fa da Franco Battiato. “E’ arrivato finalmente il momento di scegliere un vincitore, sarà  annunciato online nel 2023”: Big G ha per scherzo annunciato un contest per accompagnare la notizia della chiusura di YouTube, la piattaforma video più famosa al mondo che conta oramai un miliardo di utenti. Ma per Mountain View non é sufficiente. Annuncia anche un motore di ricerca che scova gli odori grazie al display (Google Nose, in italiano Olezzo) e il ritrovamento di una mappa del tesoro di tre secoli fa appartenuta al pirata Captain Kidd, contenente vari simboli da decifrare, per questo chiede aiuto agli utenti. Nell’ambito delle burle hitech si esercita anche Nokia, diffondendo il comunicato del primo forno a microonde dell’azienda svedese con tanto di display Windows 8. Mentre Twitter annuncia un servizio in stile ‘ruota della fortuna’: via le vocali, chi vuole aggiungerle deve pagare 5 dollari al mese. E sul web compare un finto profilo Facebook di Mark Zuckerberg che annuncia il servizio a pagamento per la piattaforma, in stile New York Times (accesso a massimo 20 pagine di amici, poi scatta il paywall) e una pagina di Bbc Scienza che dà  notizia della chiusura del profilo Twitter di Curiosity, il rover-robot della Nasa che sta esplorando Marte, per troppi ‘troll’. Anche l’impeccabile Guardian si è cimentato in un pesce d’aprile, lanciando i sui ‘Goggles’ occhiali che fanno il verso ai Google Glasses e che impediscono di leggere i giornali della concorrenza: “Il nostro giornalismo di qualità  direttamente ai vostri occhì. In Italia le burle sono le più disparate. Il comune di Ladispoli, Roma, annuncia di aver ritrovato in spiaggia resti di un mitico Tirannosauro-Rex; mentre i ‘professionisti’ dell’Accademia della bugia di Le Piastre, un paese della montagna pistoiese, danno notizia di un circuito ciclistico di preparazione ai mondiali “interamente in salita, mai realizzato al mondo”. Più agganciata all’attualità  è la ‘boutade’ che riguarda Fiorello: un articolo del Tgcom24 dà  lo showman siciliano assessore al Turismo e alla cultura, ed è lui stesso a spiegare su Twitter che è uno scherzo. Burle politiche anche in Francia: il ministro della Salute, Roselyne Bachelot, classe 1946, comunica all’emittente Rtl che sarà  la prossima ‘Bond girl’. E in Gran Bretagna: il Daily Telegraph ha scritto che il governo di Londra ha creato una ‘task force’ che andrà  in giro nel Paese a scovare le luci lasciate accese per evitare un incombente ‘black-out’. Ondata di pesci d’aprile in Belgio: dal Gran Premio di Formula 1 tra le istituzioni Ue con tanto di gimcane tra la sede della Commissione e quella del Parlamento, alla visita in preparazione di Papa Francesco al celebre parco di miniature della Mini-Europa di Bruxelles; dall’ex presidente francese Nicolas Sarkozy che, come altri ‘paperoni’ di Francia, si trasferisce a Bruxelles insieme a Carla Bruni a Gerard Depardieu che sposta la residenza nel paese e decide di candidarsi con i Verdi belgi. E ancora, il marchio ‘Diavoli rossi’ della nazionale di calcio messo in vendita per sanare i conti pubblici del paese. Ma la giornata non è finita e altri scherzi possono ancora spuntare sulla Rete. A questo proposito una critica sulla fantasia delle grandi aziende, soprattutto tecnologiche, la fa il sito di tecnologia Usa TheNextWeb: “Poiché molti media sono disponibili a pubblicare curiosità  sul Primo aprile, l’occasione viene sfruttata dalle aziende per farsi pubblicità . Così è veramente noioso”. (ANSA).

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