NEW YORK TIMES LANCIA HAIKU, ALGORITMO PESCA VERSI DA NEWS

PROGETTO A DISTANZA POCHI GIORNI DA PROTOTIPO NUOVO SITO

(di Titti Santamato) (ANSA) – ROMA, 2 APR – Il New York Times si conferma originale e all’avanguardia nel digitale e lancia un ‘haiku’ degli articoli. L’architetto informatico della ‘Signora in grigio’, Jacob Harris, ha messo a punto un algoritmo che come un robottino pesca parole dagli articoli e le mette in forma di haiku, i celebri versi giapponesi disposti su tre righe. Il risultato a volte ironico, a volte poetico, si può leggere sul Tumblr del Nyt, cioé una sorta di blog. L’iniziativa arriva a distanza di pochi giorni dalla presentazione del prototipo del nuovo sito, fatto testare inizialmente ai dipendenti. L’esperimento haiku è a metà  strada tra un ‘data mining’ dall’archivio del giornale – cioé estrarre informazioni utili dall’insieme dei dati – e il divertimento. I programmatori hanno spiegato che col tempo hanno aggiornato e perfezionato il sistema rendendolo in grado di gestire metricamente anche parole come ‘Rihanna’ o ‘terroir’, in modo da rimanere al passo con l’enorme vocabolario del Times. La spina dorsale del progetto è un programma open source chiamato Haiku Finder, che pesca nei meandri del testo per generare haiku. I versi si possono leggere sul Tumblr ospitato dal sito del New York Times, all’indirizzo http://haiku.nytimes.com/, ad ogni haiku corrisponde un articolo specifico, e viceversa. “Abbaiare e urlare può rendere ciascuno miserabile”, è ad esempio l’haiku che l’algoritmo dei Nyt ha pescato per l’articolo dal titolo ‘Come i proprietari di animali possono riuscire ad affittare un appartamento a New York’. Ma c’é anche l’haiku “Proteggerò quello che c’é da proteggere e chiederò quello che c’é da chiedere”, che è la trasposizione in versi del pezzo dal titolo ‘Il Giappone si prepara ai negoziati per il commercio nel Pacifico’. Per il progetto Jacob Harris si è ispirato ad Haikuleaks, il programma che è riuscito a scovare versi poetici persino nei dispacci diplomatici rivelati da Wikileaks nel 2010. L’iniziativa arriva a pochi giorni dall’assaggio che il quotidiano ha dato del suo nuovo sito che da quando ha inaugurato il sistema a pagamento per il sito, il ‘paywall’, conta, secondo gli ultimi dati, 650mila abbonati. Il nuovo look superinterattivo dà  più spazio alle immagini ma anche all’interazione con gli utenti, con i commenti messi al lato dell’articolo e non più sotto come accade ora in molti siti. Infine, le sezioni del giornale saranno organizzate con una tendina a sinistra della pagina dove è possibile selezionare le proprie categorie preferite per accedere più velocemente. Ancora non ci sono informazioni su quando il nuovo sito sarà  ufficialmente online, al momento possono testarlo i dipendenti. (ANSA).

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