RCS: LUNEDI’ IL PATTO, VERSO CDA SOCIETA’ DOMENICA 14

POSSIBILI POSIZIONI SU AUMENTO MARTEDI’ DA FIAT E DA MEDIOBANCA

(ANSA) – MILANO, 3 APR – Si terrà  lunedì la riunione del patto di sindacato Rcs MediaGroup. Sarà  il primo giro di tavolo tra i grandi soci del gruppo editoriale dall’annuncio della società  di un aumento di capitale per 600 milioni di euro, 400 dei quali necessari già  entro luglio. Si va invece verso una convocazione per domenica 14 aprile del Cda della società  che dovrà  completare i lavori sull’aumento stesso, sulla rinegoziazione del debito e approvare quindi il bilancio 2012. La situazione appare ancora in qualche modo fluida, per quel che riguarda l’impegno dei soci ad aderire all’operazione sul capitale. Inizialmente la cifra dei 400 milioni era stata trovata proprio come punto di mediazione tra i grandi azionisti. Ma la fermezza mostrata dalle banche sul debito, Unicredit in testa, con anche diversi segnali sull’opportunità  di procedere a un’operazione subito più importante, ha un po’ mutato gli equilibri, innescando anche altri irrigidimenti. Concretamente, poi, il negoziato in corso con le banche sul debito si è spostato su linee per un importo inferiore (575 milioni) rispetto a quanto inizialmente previsto. Al di là  di quanto potrà  filtrare già  lunedì dal patto, il giorno successivo, in concomitanza con l’assemblea annuale della Fiat dovrebbe esserci una posizione sull’aumento del gruppo di Torino. Salvo che un diverso avviso emerga martedì, fino ad ora si è ritenuto – pur senza ufficialità  – che il secondo azionista del patto Rcs (al 10,29%) sia orientato ad aderire. Martedì 9 dovrebbe esserci poi anche il Cda di Mediobanca (primo azionista con il 13,69%), visto che l’istituto deve riunire il board per decidere sulle partecipazioni strategiche. Oltre che con i soci e le banche del debito, proseguono intanto le trattative del gruppo anche con gli istituti in pista per l’aumento di capitale, visto che il consorzio di garanzia in via di formazione sull’operazione dovrebbe prevedere una soglia minima di adesioni da parte dei soci. Al momento è nota solo la volontà  dei Benetton di non aderire (Edizione ha il 5,1%). Sono poi filtrate perplessità  dei Pesenti (7,41%) e dei Merloni (2%), anche se in realtà  non formalizzate. Valutazioni ancora aperte sono attribuite quindi al primo azionista della società , Giuseppe Rotelli (al 16,5% dei voti). Il presidente del gruppo ospedaliero San Donato è fuori dal patto Rcs, come pure l’altro grande socio cresciuto molto ultimamente, Diego Della Valle (8,69%), che per parte sua ha segnalato di voler aderire solo a fronte di uno scioglimento dell’accordo, che però scadrebbe a marzo. Il discorso sulle adesioni all’aumento resta così piuttosto fluido, come detto, e si tratterà  di vedere se al Cda Rcs del 14 saranno effettivamente giunte delle posizioni formali con l’impegno dei soci o, come inizia a sembrare probabile, i giochi resteranno in qualche modo aperti fino all’esecuzione pratica della ricapitalizzazione attesa a luglio. Il presidente della società  Angelo Provasoli, comunque, ha chiesto ai dodici soci del patto di indicare la propria posizione sul tema entro venerdì 12. Luglio sembrerebbe intanto diventare un orizzonte temporale guardato con attenzione anche per le valutazioni in corso da parte di alcuni grandi soci, che vorrebbero legare la partecipazione all’aumento a un progetto più ampio e destinato a cambiare lo status quo del gruppo. (ANSA).

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