Mediatrade/ Lorenzano: Con Berlusconi rapporti fino a Beautiful

Ghedini: Assolto, ma pm continua con domande su di lui

Milano, 4 apr. (TMNews) – “Con Silvio Berlusconi ebbi rapporti molto stretti negli anni ’80 e fino all’acquisizione dei diritti di “Beautiful”, operazione che tenemmo segreta per 6 mesi e fu un’impresa vera e propria dal momento che è difficle imporre a Berlusconi di tenere un segreto”. Parla Daniele Lorenzano ex manager del gruppo Fininvest poi produttore cinematografico, imputato di frode fiscale al processo Madiatrade, vicenda in cui Silvio Berlusconi fu prosciolto dal gup prima e dalla Cassazione poi. Niccolò Ghedini, che nel processo in corso assiste Piersilvio Berlusconi ed è uno dei legali dell’ex premier, sia pure con ironia e con il sorriso sulle labbra cerca di opporsi alle domande del pm relative alla posizione del fondatore di Fininvest. La questione è di stringente attualità , dal momento che nel documento di 39 pagine con cui Berlusconi e i suoi legali hanno chiesto il trasferimento da Milano a Brescia dei processi Mediaset e Ruby, una delle motivazioni indicate è propria quella del pm Fabio De Pasquale che fa domande in aula sulle presunte responsabilità  di chi è stato assolto definitivamente dalle accuse di frode fiscale e appropriazionme indebita. Spiega Ghedini ai giornalisti: “Ormai non mi arrabbio più, anzi sono addirittura contento….”. La ragione è che l’avvocato dell’ex premier prenderà  il verbale dell’udienza di oggi e lo depositerà  all’attenzione della Cassazione che dovrà  decidere se trasferire i processi al Cavaliere di Arcore da Milano a Brescia. Lorezano sempre rispondendo al pm su Berlusconi racconta: “Io fui assunto a Milano 2 da Berlusconi il primo aprile del 1979. Allora c’era solo una tv via cavo, ma Berlusconi parlava già  di creare televisioni in tutta Europa. Sarà  stato visionario fino a che si vuole, ma è una persona molto intelligente” dice il produttore spiegando poi di non aver avuto contatti con il fondatore nel gruppo negli anni ’90. Lorenzano nega che Frank Agrama, coimputato e sospettato dall’accusa di essere il socio occulto dell’ex premier nella compravendita dei driitti tv, si presentasse come rappresentante del gruppo Fininvest-Mediaset. “Se mai l’avsse fatto sarebbe stato solo per millanteria” spiega Lorenzano che da oltre 10 anni non è più nel settore dei film e si occupa di ristorazione.

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