Rcs: modello FonSai per il rilancio

MILANO (MF-DJ)–Per risanare e rilanciare Rcs Mediagroup si pensa al ricorso al modello Premafin-FonSai. In altre parole, scrive MF, si tratta di trovare un soggetto (finanziario o preferibilmente industriale) italiano (ma anche straniero come la tedesca Axel Springer che pero’ al momento nega qualsiasi trattativa), che si faccia carico di sottoscrivere la quota di maggioranza relativa dell’aumento complessivo da 600 milioni e prenda in mano la gestione della casa editrice di via Rizzoli. à” questo il senso della lunga riunione (4 ore) del patto di sindacato svoltarsi ieri pomeriggio e durante la quale l’ad del gruppo Pietro Scott Jovane ha illustrato il business plan 2013-2015. Una rivoluzione, rispetto alla storia dell’ultimo trentennio dell’azienda, voluta a gran voce dai due principali azionisti del patto di sindacato che controlla il 58% di Rcs: Mediobanca e Fiat. Piazzetta Cuccia, che oggi riunisce il cda proprio sul tema della ricapitalizzazione della partecipata, e la casa automobilistica di Torino, che questa mattina chiama a raccolta i soci, sono pronte a fare un passo indietro e rivedere in prospettiva i pesi, i lacci e lacciuoli del sindacato di blocco per dare esecuzione a un progetto da presentare a investitori anche d’oltreconfine. Del resto di interesse, si dice dalla parte di via Rizzoli, ce n’e’: sia sul mercato domestico sia in giro per l’Europa. Solo che i tempi sono stretti: domenica prossima si riunisce il consiglio di Rcs che dovra’ dare mandato all’assemblea (al momento fissata tra meta’ e fine maggio) per il primo step della ricapitalizzazione: l’aumento da 400 milioni da realizzare entro giugno, massimo luglio.

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