SALONE LIBRO: TORNA “BOOKSTOCK VILLAGE” PER LETTORI PIU’ GIOVANI

(AGI) – Torino, 10 apr. – Anche l’edizione 2013 del Salone Internazionale del Libro di Torino ripropone il “Bookstock village”, lo spazio dedicato ai lettori da 0 a 20 anni, con l’intento di sviluppare e promuovere il rapporto con il libro anche in relazione ad altre forme di narrazione. Il Bookstock Village 2013 si presenta con un’arena da 300 posti, uno spazio ‘book’ da 90 posti, 8 Spazi laboratori per incontri e attivita’ con autori, illustratori, artisti, per il pubblico delle scuole e delle famiglie, lo Spazio ‘BookBlog,, dedicato alla redazione del giornale dei giovani del Salone del Libro, la Libreria ragazzi ed il Servizio nursey letteraria. Tra gli appintamenti in programma, quello curato dallo scrittore Andrea Bajani, che ha guidato in questi mesi ventidue ragazzi di nove scuole superiori torinesi a coniare dieci parole nuove ‘specchio’ della societa’ attuale. I ragazzi si confronteranno poi su questi nuovi termini con scrittori, linguisti, antropologi e romanzieri, in una serie di incontri introdotti da Michele Serra.   Gli appuntamenti per i ragazzi fino a 14 anni sono, invece, curati da Eros Mari ed avranno come filo conduttore il libro “Nel paese dei mostri selvaggi”, scritto da Maurice Sendak ed usciti negli Stati Uniti nel 1963. Tra gli ospiti attesi, Henry Winkler, il Fonzie di ‘Happy Days’, al Salone di Torino nella veste di autore di una collana per ragazzi, che ha per protagonista Hank Zipzer, un ragazzino dislessico. Ed al tema della dislessia e della disabilita’ sono dedicate tre mostre, presenti al Bookstock 2013: “Vietato non sfogliare”, “A spasso con le dita” e “Mia sorella e’ un quadrifoglio” dal libro di Beatrice Masini.(AGI) (AGI) – Torino, 10 apr – Alla realizzazione del Bookstock Village, contribuisce anche quest’anno la Compagnia di San Paolo, che si conferma il maggiore sostenitore del Salone Internazionale del Libro di Torino con uno stanziamento di 550mila euro. “In Italia – ha osservato il presidente della Compagnia Sergio Chiamparino – c’e’ una relazione inversa fra il numero di eventi che hanno come protagonista il libro ed il numero dei lettori. Una soluzione a questo e’ certamente quella di coinvolgere sempre piu’ i giovani nella lettura utilizzando le forme tradizionali ma anche tutti i nuovi mezzi di comunicazione”.

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