Alcatel Lucent/Ciboldi:Dura fare ricerca in Italia,ma continuiamo

Il manager: Cruciale sbloccare pagamenti debiti PA a imprese
Roma, 10 apr. (TMNews) – Con 1.000 ricercatori in Italia, quasi la metà  di tutti i suoi 2.200 addetti totali nel paese “Alcatel Lucent è praticamente l’ultima grande multionazionale a investire in ricerca e sviluppo” nella Penisola. E “non è certo facile”, ha avvertito il vicepresidente per il Sud Europa, Moreno Ciboldi “ma noi continuiamo perché l’innovazione è il nostro aspetto chiave”. Tanto che il gruppo investe circa il 16 per cento del suo fatturato totale globale su ricerca a sviluppo. Ieri il manager ha presenziato un ricevimento a cui hanno partecipato i rappresentanti di decine tra le maggiori imprese italiane, tra cui i gruppi attivi sulle telecomunicazioni. Un aperitivo organizzato con UbiFrance nella suggestiva cornice di Villa Bonaparte (o Villa Paolina) a Roma, dove ha sede l’ambasciata di Francia presso la Santa Sede. Alcatel Lucent è presente in 130 paesi con 70.000 dipendenti, e vanta un fatturato annuo da 15 miliardi di euro. Ed è soprattutto sulle sue capacità  di innovare Ciboldi ha concentrato il suo intervento, introdotto dall’ambasciatore di Francia presso la Santa Sede Bruno Joubert. “Non tutti sanno che le nostre ricerche hanno fruttato 7 premi Nobel – ha ricordato il manager – che negli Usa abbiamo i Bell Labs, che sono nostre le invenzioni di sistemi come il laser o il linguaggio Unix”. “Siamo il partner adatto ad aiutare le imprese ad affrontare le sfide attuali”, ha proseguito Ciboldi citando in particolare le esigenze poste alle reti aziendali dall’esplosione del consumo di massa di dispositivi mobili come gli smartphone. Quanto alla situazione in Italia “è certamente cruciale che venga approvato il provvedimento sul pagamento dei debiti pregressi della Pubblica Amministrazione verso le imprese”, ha detto a TMNews. “Giustissimo dare priorità  a questo provvedimento in questa fase difficile, ci sono imprese che aspettano da anni di esser pagate. E che nel frattempo, se riescono a sopravvivere, tagliano gli investimenti”.

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