Mediatrade/ Agrama: Non sono socio occulto di Berlusconi

Sentito in aul via video da Los Angeles
Milano, 11 apr. (TMNews) – “Non sono il socio occulto di Berlusconi”. A dirlo è Frank Agrama, collegato in videoconferenza dalla California per essere interrogato nel processo Mediatrade, uno dei filoni di inchiesta su presunte irregolarità  nella compravendita dei diritti tv da parte del gruppo Mediaset, che lo vede imputato per frode fiscale e appropriazione indebita. In questo processo, che si celebra davanti ai giudici della seconda sezione penale del tribunale di Milano, Silvio Berlusconi non è imputato, eppure diverse delle domande rivolte ad Agrama dal pm Fabio De Pasquale riguardano l’ex presidente del consiglio. A molte Agrama preferisce non rispondere, avvalendosi della facoltà  di poterlo fare in quanto imputato, ma di fronte all’insistenza del magistrato, l’imprenditore di origina egiziana replica: “Lei vuole pensare che c’era una cosa tremenda sotto. La Cassazione ha detto che tutto è normale. Non sono socio occulto di Berlusconi”.
In questo procedimento Silvio Berlusconi, infatti, è stato prosciolto dalle accuse. Tuttavia, in una lettera contestata dal pm ad Agrama, quest’ultimo scrive al numero due della casa di produzione statunitense Paramount “presentandosi come uno che fa parte del Berlusconi group”, alla domanda del pm sul perché l’abbia fatto, Agrama ha replicato che “era un modo per avere attenzione”, ovvero “fare il nome di Berlusconi era per avere attenzione”.

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