TWITTER SEMPRE PIU’ MULTIMEDIALE, MUSICA ULTIMA FRONTIERA

TWITTER SEMPRE PIU’ MULTIMEDIALE, MUSICA ULTIMA FRONTIERA
DA MICROBLOG A PIATTAFORMA NEWS, ORA ANCHE INTRATTENIMENTO
ROMA
(Di Stefania Passarella) (ANSA) – ROMA, 12 APR – Dai telegrafici messaggini in 140 caratteri a potente megafono di notizie, appelli, tormentoni da ogni angolo del pianeta, forte di una piattaforma sempre più multimediale e perfino vicina alla quotazione in Borsa: così è cambiato e sta cambiando Twitter, che dopo foto e video ora è prossimo ad aggiungere anche musica in streaming all’elenco delle sue opzioni. Le ‘voci’ in merito non sono ancora confermate, ma è spuntata la pagina web “music.twitter.com” in cui su sfondo nero campeggiano l’hashtag #music, il simbolo di Twitter e un pulsante per il “login in” che – se effettuato – chiede l’autorizzazione per entrare in qualcosa chiamato “Trending Music Web”, senza poi consentire altro. Dal “just setting up my twttr” pubblicato nel 2006 dal co-fondatore Jack Dorsey (gli altri sono Evan Williams e Biz Stone), Twitter ne ha fatta di strada, collezionando novità  impensabili fino al giorno prima, come i tweet dallo spazio o del Papa. Il microblog ha appena compiuto sette anni e oggi ha 200 milioni di utenti attivi che pubblicano ogni giorno più di 400 milioni di “cinguettii”. Il celebre “Four more years” della rielezione di Barack Obama è il più retwittato della storia. Twitter ha cambiato volto, logo, aggiunto decine di potenzialità  espressive, spesso su input dei suoi utenti: pochi sanno che gli hashtag (#) e le menzioni (@) nascono da una consuetudine degli utilizzatori di Twitter e solo poi sono stati adottati come convenzione dalla piattaforma. Negli anni sono arrivati i link e gli ‘short link’ al web, la posizione geografica, i tweet sponsorizzati, il pulsante per condividere immediatamente i contenuti del web, la possibilità  di individuare gli argomenti più discussi in un dato momento e in un dato luogo (proprio oggi altri 160 fra Paesi e città  si sono aggiunti ai Trending Topic) e poi le foto con tanto di ritocco stile Instagram. Quest’anno sono arrivati ‘Vine’, per girare e condividere video-lampo di 6 secondi, e l’archivio dei tweet. L’ultima grossa novità  potrebbe concretizzarsi questo weekend: per il blog AllThingsD del Wsj è imminente l’annuncio di ‘Twitter Music’, ‘app’ che consentirebbe di seguire artisti e canzoni preferite, un po’ come Spotify o Rdio. Voci che dal quartier generale nessuno commenta, ma che sono rafforzate da alcuni tweet pescati in rete, come quello del conduttore di American Idol, Ryan Seacrest, che dice di essere alle prese con la nuova ‘app’, e dalla misteriosa pagina “music.twitter.com”. Twitter non è solo intrattenimento. Anche il suo ruolo nel panorama informativo si è evoluto: spesso il microblog arriva prima delle agenzie di stampa grazie a utenti ‘qualsiasi’ che vivono l’evento e lo condividono tempestivamente con un tweet. Le bufale però si diffondono altrettanto velocemente. Ma la controverifica della rete è sempre puntuale e impietosa. Definito insieme agli altri social network come una delle “armi” più efficaci per promuovere la democrazia nel mondo, Twitter è stato anche uno dei simboli delle rivolte in Nord Africa e Medio Oriente e l’hashtag #Jan25 delle rivolte di piazza Tahrir in Egitto (2011) è entrato nella storia.(ANSA)

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