Rcs: definito schema ricapitalizzazione per massimi 600 mln euro

MILANO (MF-DJ)–Il Cda di Rcs ha definito lo schema della ricapitalizzazione per 600 milioni di euro massimi che proporra’ alla prossima Assemblea straordinaria del gruppo. L’operazione, spiega una nota, verra’ attuata mediante un aumento di capitale in opzione a pagamento per almeno 400 milioni di euro, comprensivo di un eventuale sovrapprezzo, previa eliminazione dell’indicazione del valore nominale delle azioni e riduzione del capitale sociale per perdite e con conseguente raggruppamento delle sole azioni ordinarie per mantenere la medesima parita’ contabile implicita delle azioni ordinarie e di quelle di risparmio. L’aumento di capitale prevede l’emissione di azioni ordinarie e di azioni di risparmio. Lo schema di rafforzamento patrimoniale, prosegue la nota, prevede anche l’attribuzione al Cda della facolta’ di aumentare a pagamento il capitale sociale entro fine dicembre 2015, per un ammontare di massimi 200 milioni, comprensivi dell’eventuale sovrapprezzo e comunque fino a concorrenza del complessivo importo massimo di 600 milioni, al netto dell’importo effettivamente sottoscritto all’esito dell’aumento di capitale. I termini e l’ammontare dell’aumento saranno individuati e approvati nella prossima riunione del Cda, prevista il 28/4. Si prevede che l’offerta in opzione possa avvenire entro luglio, subordinatamente al rilascio delle necessarie autorizzazioni da parte delle Autorita’ competenti. Alla data del 14 aprile, spiega ancora la nota, Mediobanca, Fiat, FonSai, Pirelli & C., Intesa Sanpaolo, Mittel e Edison, soci del Patto di Sindacato Rcs, hanno fatto pervenire alla casa editrice le rispettive lettere di impegno a sottoscrivere la quota di propria pertinenza del rafforzamento patrimoniale per circa il 44% del capitale sociale ordinario, al netto delle azioni ordinarie di proprieta’ della Societa’. Alcuni pattisti hanno inoltre anticipato l’intenzione di rilevare da altri soci aderenti al Sindacato una parte dei diritti di opzione che detti altri soci non dovessero esercitare. Infine, B.Imi, Centrobanca (Ubi B.), BnpParibas, Mediobanca e B.Akros (B.P.Milano) hanno comunicato a Rcs l’interesse a partecipare a un costituendo consorzio di garanzia, per un controvalore complessivo di azioni ordinarie pari a 166 milioni. E’ previsto che il contratto di garanzia venga sottoscritto tra le banche e il consorzio in prossimita’ dell’avvio dell’offerta in opzione.

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