RUSSIA: POPOLO WEB SI MOBILITA PER NAVALNY ALLA VIGILIA PROCESSO

(AGI) – Mosca, 16 apr. – In vista dell’apertura del processo, domani, contro il blogger e avvocato anti-corruzione Alexei Navalny, il popolo della rete russo si mobilitata in suo sostegno. Un gruppo Facebook, con oltre 2.600 membri, invita a condividere foto in cui singoli internauti devono ritrarsi tenendo in mano un cartellone con lo slogan della protesta: “Il processo contro Navalny e’ un processo contro tutti noi”. “Questo gruppo unisce le persone che sanno che il caso penale fabbricato contro Navalny e’ diretto contro tutti noi – spiegano i promotori – passo dopo passo il regime, ebbro di impunita’, rendera’ la vita nel nostro Paese insopportabile, passo dopo passo arrivera’ a noi, ai nostri amici”.Una foto, in particolare, sta circolando online. Si tratta di quella che potrebbe essere l’immagine simbolo della campagna di solidarieta’: il figlio piu’ piccolo di Navalny, di cinque anni, siede su una scala. Sullo sfondo in lontananza: il padre, la madre Yulia, e la sorellina di 10 anni. Il cartellone recita: “Mio padre acciuffa i truffatori e quelli che rubano. Ma loro si sono messi d’accordo per chiuderlo in prigione”. Sui loro blog, hanno espresso solidarieta’ all’avvocato attivista anche alcuni dei volti o piu’ in vista dell’opposizione russa extraparlamentare, di cui Navalny e’ il nome di spicco: dallo scrittore Boris Akunin, all’ecologista Evghenia Chirikova, al giornalista Arkady Babchenko, che ha definito il caso come “repressione politica”. L’accusa per la quale, l’attivista rischia fino a 10 anni di detenzione e nel migliore dei casi l’interdizione dalle cariche pubbliche – cosa che annullerebbe i suoi piani di correre alle presidenziali del 2018 – e’ di aver sottratto quasi mezzo milione di euro al governo della regione di Kirov, dove era consulente nel 2009, rubando 10.000 metri cubi di legname. Navalny ha pubblicato sul suo blog i documenti della sua innocenza e anche le vittime del presunto crimine negano di essere state derubate, con il Consiglio presidenziale dei diritti umani che si e’ schierato dalla sua parte. Su Facebook e’ stata anche lanciata l’idea di una manifestazione di sostegno, nel centro di Mosca domani sera, dove pero’ non e’ prevista una grande partecipazione. A Kirov, invece – dove Navalny si presentera’ davanti a una corte famigerata per la sua inclemenza – stanno accorrendo sia attivisti che giornalisti russi e stranieri. L’avvocato blogger, seguito dalla famiglia, ha messo in piedi un quartier generale per ospitare tutti e c’e’ chi programma di rimanere anche un mese, visto che la sentenza non e’ attesa in tempi brevi. Intanto, per chi non volesse usare social network o prendere parte alle iniziative di protesta di piazza, su internet e’ partita l’idea di dimostrare il proprio sostegno all’attivista scrivendo il suo nome con bombolette spray sull’asfalto. Nel lungo post – rilanciato su Facebook e Vkontakte – sono contenute le istruzioni per realizzare il graffito e un avviso: “state tranquilli, scrivere sull’asfalto e’ assolutamente legale”.

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