CINEMA: ANICA, FUS NON PERMETTE PIU’ DI FARE FILM D’AUTORE

(AGI) – Roma, 16 apr. – “Il Fondo Unico per lo Spettacolo non permette piu’ di fare cinema d’autore”. Lo ha detto il presidente dell’Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive (Anica), Riccardo Tozzi, nel corso della presentazione dei numeri del cinema italiano nel 2012, che si e’ svolta al ministero dei Beni culturali. Tozzi ha sottolineato che sui 75 milioni del Fus che sono destinati al cinema 25 vanno alla Scuola Nazionale del Cinema, a Cinecitta’ e alla Biennale di Venezia, per cui “restano soltanto 50 milioni per le produzioni”. “Abbiamo raggiunto un contributo diretto pubblico troppo basso”, ha quindi riconosciuto il direttore generale per il Cinema del ministero, Nicola Borrelli, annunciando che “e’ probabile che gli investimenti pubblici per la produzione italiana, che sono ammontati a 24,4 milioni nel 2012, diventino ancora piu’ bassi nel 2013”. “Il Fus cinema non e’ piu’ gestibile – ha rincarato la dose il presidente della sezione distributori Anica, Angelo Barbagallo -. Se quest’anno non troviamo il modo di mantenere il Fus ai livelli dello scorso anno avremo una situazione veramente pericolosa”.

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