TECNOLOGIA: CNR, ECCO COME SCEGLIERE LA PASSWORD IDEALE

(AGI) – Roma, 17 apr. – Per evitare di scegliere password facilmente violabili o difficili da ricordare Massimo Bernaschi dell’Istituto per le applicazioni del calcolo ‘M. Picone’ (Iac) del Cnr di Roma, consiglia un metodo semplice e sicuro. Secondo l’esperto la cosa migliore e’ ricorrere a “un escamotage, creando l’acronimo di una frase facile da ricordare, alternando lettere maiuscole e minuscole e sostituendo alle lettere i simboli, come lo zero al posto della o, l’uno invece della i, il simbolo del dollaro $ per la s”. Su Almanacco della Scienza del Cnr, Bernaschi spiega questo metodo con qualche esempio. “‘Oggi sono in piena forma o almeno spero’, trasformato secondo queste indicazioni, diventerebbe ‘0$1Pf0a$’, mentre ‘To be or not to be’ potrebbe diventare ‘2bOn2B’. All’inizio forse si fara’ un po’ fatica, ma dopo qualche tempo il sistema diventera’ naturale e si puo’ stare sicuri che password simili daranno filo da torcere a chi cercasse di scoprirle”, ha spiegato l’esperto. Bisogna infine considerare che in molte piattaforme si impostano delle ‘domande tipo’, rispondendo alle quali si puo’ ricevere per e-mail la parola eventualmente dimenticata. Secondo Bernaschi, e’ vivamente sconsigliabile utilizzare le domande suggerite, per esempio nome della propria madre o data di nascita, poiche’ le relative risposte sono facilmente individuabili. Meglio impostare una domanda piu’ particolare, come il nome del bisnonno o il programma tv preferito. La scelta della password “ideale” e’ piu’ importante di quanto si possa pensare. Molte operazioni che in passato richiedevano la presenza fisica possono essere effettuate dal computer o dallo smartphone, dopo una semplice registrazione online. Ci sono poi i social network, le caselle di posta elettronica e le diverse community: tutte attivita’ che impongono di memorizzare un username e di una password. “C’e’ chi, per evitare problemi mnemonici, usa sempre la stessa login password, ma – ha spiegato Bernaschi – a fronte di una quantita’ di password da ricordare in crescita si rileva una scarsa attenzione da parte degli utenti a questo fondamentale sistema di sicurezza: basti pensare che tra le 25 parole piu’ frequenti ci sono ‘password’, ‘12345678’, ‘qwerty’ e ‘abc123′”. Occorre dunque ricorrere a soluzioni diverse e complesse, per contrastare possibili violazioni, ma che siano anche facili da memorizzare. “Va assolutamente evitata l’abitudine di appuntare le parole chiave su un post-it o in un diario, magari tenuti in prossimita’ del pc”, ha proseguito il ricercatore dell’Iac-Cnr. “Non bisogna pero’ neanche credere che sia necessario cambiarle spesso: una buona credenziale di accesso rimane tale per anni, in alcuni casi per sempre. Certo, e’ indispensabile sostituirla ogni volta che viene rivelata a qualcuno”, ha aggiunto. Il metodo proposto da Bernaschi sarebbe quindi il giusto compromesso tra sicurezza e facilita’ di memorizzazione.

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