Rcs: Borghesi; ok aumento, poi affrontare tema governance

MILANO (MF-DJ)–L’operazione di rafforzamento patrimoniale da 400 mln euro che Rcs affrontera’ entro luglio “era necessaria, utile, positiva e intelligente. Senza di essa, Rcs sarebbe andata in difficolta’. Una volta riportata nelle migliori condizioni varra’ la pena affrontare il discorso della corporate governance, poiche’ i patti sono strumenti utili ma devono essere sempre transitori”. Lo afferma Arnaldo Borghesi, a.d. di Mittel (azionista sindacato di Rcs con l’1,282%), a margine di un evento a Milano, sottolineando che la partecipazione dell’investment company al rafforzamento patrimoniale della casa editrice di via solferino “e’ stato fatto per preservare il nostro investimento, considerata la forte diluizione che si prospettava. Se fosse stato fatto a 1-1,5 euro/azione, forse avremmo considerato l’ipotesi di non sottoscriverlo”. Interpellato poi sull’eventualita’ che il gruppo editoriale tedesco Wolters Kluwer entri nel capitale di Rcs, Borghesi si e’ limitato ad osservare che “ovunque ci vorrebbe un socio industriale”.

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