Ridisegnare la Rai

Le linee del Piano industriale di Tarantola e Gubitosi per rendere più snella e gestibile l’azienda. Un progetto complicato dallo stallo della politica e dalla crisi della pubblicità .

Il nuovo Piano industriale della Rai, approvato all’unanimità  dal consiglio di amministrazione, ha un obiettivo ambizioso: il pareggio per il 2014 e il ritorno all’utile per il 2015. La domanda che tutti si fanno è come raggiungere il risultato. Frutto di sei mesi di lavoro dei consulenti della McKinsey, le trecento pagine fanno un’analisi delle criticità  aziendali ma non spiegano nel dettaglio come risolverle, mentre individuano dodici aree di intervento su cui si sono già  aperti ‘cantieri’ di lavoro in azienda: pubblicità , ricavi commerciali, ottimizzazione palinsesto, sviluppo all news, rilancio radio, sviluppo web, modello e assetto produttivo, digitalizzazione, revisione processi, risorse umane, assetto immobiliare, efficacia ed efficienza acquisti. Che poi sono gli elementi primi che formano la Rai stessa.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 438 – Aprile 2013

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