Governo: A.Riffeser, liberalizzi e valorizzi prodotto editoriale

MILANO (MF-DJ)–“Mi auguro che il nuovo governo, tra le innumerevoli azioni indispensabili al risanamento della Nazione e alla ripresa della nostra economia, possa prendere rapidamente decisioni che favoriscano la liberalizzazione e la valorizzazione del prodotto editoriale come gia’ sollecitato piu’ volte dalle direttive europee. Lo stato di salute, il benessere e l’educazione civica di un paese vengono misurate anche dall’importanza dedicata ai media e alla libera informazione, garantita con professionalita’ dagli editori puri”. Lo ha affermato Andrea Riffeser Monti, a.d. e vicepresidente della Poligrafici E. al termine dell’Assemblea degli Azionisti. “Anche l’editoria italiana – aggiunge Riffeser Monti -, come tutte le realta’ economiche e sociali del Paese, sta attraversando uno dei momenti piu’ difficili della propria storia, investita dalla recessione economica che ha determinato la contrazione dei consumi e la flessione degli introiti pubblicitari. Il nostro Gruppo, negli ultimi anni, ha reiterato nelle opportune sedi la proposta per la salvaguardia di questo settore, ma l’editoria in Italia, ormai, e’ completamente abbandonata a se stessa, nonostante per tamponare la situazione di grande difficolta’ basterebbe promuovere provvedimenti anche non onerosi per i conti dello Stato: servono liberalizzazioni e non aiuti a pioggia, si deve andare avanti per merito e non per appartenenza partitica”. “Ritengo a questo punto – prosegue l’a.d. di Poligrafici E. – non piu’ procrastinabile la decisione di procedere verso una defiscalizzazione e detassazione degli investimenti pubblicitari per consentire il rilancio economico del settore, ma anche per dare un aiuto concreto alla ripresa dei consumi. Trovo fondamentale, inoltre, attuare una maggiore flessibilita’ per i punti vendita, realizzabile attraverso l’elasticita’ degli orari e dei giorni di apertura per venire incontro alle esigenze dei lettori, ma anche studiando una forma di liberalizzazione della distribuzione che soddisfi tutte le parti in causa”. “L’emorragia di copie perse negli ultimi anni e’ contrapposta a una sostanziale tenuta di lettori. Questi dati dimostrano che e’ doveroso e urgente attuare una regolamentazione della lettura dei quotidiani nei bar e nei locali pubblici, cosi’ come a suo tempo e’ stato fatto per tutelare le reti televisive. Vitale e’ non dimenticare il fisiologico ricambio generazionale, introducendo norme che agevolino l’inserimento nelle redazioni di giovani giornalisti e che tutelino il loro diritto di trovare uno sbocco professionale all’interno di aziende rese finalmente competitive”, conclude Monti Riffeser.

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