SALONE LIBRO: ALL’IBF IN ARRIVO 600 OPERATORI DA 24 PAESI

E’ L’AREA DEL LINGOTTO DEDICATA A SCAMBIO DIRITTI EDITORIALI
(ANSA) – TORINO, 29 APR – Un’area dedicata allo scambio dei diritti editoriali per la traduzione e l’adattamento cinematografico e televisivo. Si chiama Ibf, ovvero International Book Forum, la sezione B2B del Salone Internazionale del Libro. Giunto alla dodicesima edizione, questo appuntamento è in programma al Centro Congressi del Lingotto. Previsto l’arrivo di 600 operatori, di cui 250 provenienti da 24 Paesi stranieri, sei dal Cile, Paese ospite di quest’anno. Particolare attenzione anche ai mercati asiatici. Nato per favorire l’incontro tra i grandi player dell’editoria, l’International Book Forum – che ha il sostegno della Regione Piemonte ed è inserito nel piano per l’internazionalizzazione e nel Progetto Integrato di Filiera Torino-Piemonte Arts&Excellence gestito dal Ceip – ha contribuito in modo significativo alla crescita dei volumi di vendita di diritti editoriali di titoli italiani all’estero. Ne sono un esempio Sofia si veste sempre di nero di Paolo Cognetti (Minimum Fax), venduto all’olandese Athenaeum Polak & vab Gennep, e Per sempre di Susanna Tamaro (Giunti), venduto in quindici Paesi. Tra le attività  parallele è confermato l’Ibf AdaptLab, il corso avanzato per sceneggiatori professionisti e registi europei interessati a sviluppare progetti di adattamento di libri allo schermo cinematografico. Un percorso di circa nove mesi, con sessioni online e tre workshop residenziali, per giungere alla presentazione finale a un gruppo di produttori internazionali e professionisti del settore, provenienti da tutto il mondo, in occasione del meeting event del TorinoFilmLab di novembre 2013. Il tutto sotto l’attenta supervisione di tre story editor professionisti: la francese Isabelle Fauvel di Initiative Film, la svedese Eva Svenstedt Ward, script editor e story consultant per l’adattamento della trilogia Millennium, e il rumeno Razvan Radulescu, tra i più prolifici sceneggiatori della nuova generazione di filmaker della Romania. Confermato inoltre lo sportello Tfl Window, dove uno story editor svolge attività  di scouting editoriale per scoprire nuove storie da film.(ANSA).

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