Comunicazione, Editoria

03 maggio 2013 | 11:46

GIORNALISTI: BOLDRINI, CONDIVIDO ANSIA PER SORTE DOMENICO QUIRICO

(AGI) – Perugia, 3 mag. “Condivido ora con voi l’ansia per la sorte dell’inviato de ‘La Stampa’ Domenico Quirico. L’ho conosciuto sul campo, un campo quasi sempre segnato dalla guerra e dalla devastazione. Spero che presto familiari e colleghi possano riabbracciarlo”. E’ quanto scrive la presidente della Camera, Laura Boldrini, in un messaggio inviato al presidente dell’Unione cronisti Guido Columba in occasione della Giornata della memoria dei giornalisti uccisi dalle mafie e dal terrorismo che si svolge a Perugia. “Voglio sperare anche che queste vicende – prosegue la presidente della Camera nel suo messaggio – ci insegnino a tributare maggiore attenzione al giornalismo che rischia persino la vita, pur di far avere a noi tutti il racconto dei dolori del mondo, o dei guasti profondi che in casa nostra produce la criminalita’. Per ogni societa’ libera il lavoro dei giornalisti e’ fondamentale. E ancor piu’ essenziale per la democrazia e’ il lavoro di coloro che informano mettendo a rischio la propria sicurezza, e spesso la propria vita. Scelgono di dar notizie sfidando i poteri criminali e le organizzazioni terroristiche, oppure ci raccontano i conflitti lontani, le guerre dimenticate. Ci tengo percio’ ad esprimere la mia piena adesione all’iniziativa che oggi, giornata mondiale della liberta’ di stampa, le rappresentanze del giornalismo italiano promuovono nel ricordo dei cronisti uccisi dalle mafie e dal terrorismo e per richiamare l’attenzione sulla necessita’ di garantire ovunque la sicurezza dei reporter. In molti luoghi del mondo, nella mia precedente attivita’ per le agenzie delle Nazioni Unite, ho constatato quale straordinaria importanza abbia e quanti sacrifici richieda questo tipo di informazione. L’informazione che e’ guidata non dallo share, o dalla ricerca di una battuta ad effetto per infiammare il dibattito politico, ma dal patto di verita’ e lealta’ coi cittadini. E’ l’informazione coraggiosa che spesso viene dai giovani cronisti precari, disposti a rischiare pur di dar notizie dall’alto valore civile ma dal bassissimo, iniquo compenso economico. A questa informazione auspico che la Camera dei Deputati possa dare anche il necessario supporto legislativo. Lo dobbiamo non ad una categoria, ma alla comunita’ civile e al suo diritto di sapere.