Comunicazione, Editoria, New media

03 maggio 2013 | 11:53

LIBERTA’ STAMPA: APPELLO ONU, PROTEGGERE GIORNALISTI OFF E ONLINE

(AGI) – Roma, 3 mag. – La liberta’ di stampa, la ricerca della verita’ sono un dovere e un diritto, “tutti hanno voce e devono esser emessi in condizione di parlare liberamente e in sicurezza”. Nella ventesima Giornata mondiale per la Liberta’ di stampa, celebrata in tutto il mondo, il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-Moon, e il direttore generale dell’Unesco Irina Bokova, hanno inviato un messaggio ai governi, alle societa’ e ai singoli individui: bisogna proteggere la sicurezza di tutti i giornalisti, offline e online. “Un clima di impunita’ persiste – ha detto Ban ricordando che negli ultimi dieci anni hanno perso la vita sul lavoro oltre 600 reporter – nove su dieci casi di giornalisti uccisi restano impuniti. Troppi rappresentanti dei media soffrono ancora di intimidazioni, minacce e violenza”. I numeri pubblicati da Reporter senza Frontiere sono preoccupanti: 19 giornalisti uccisi solo nel 2013, 174 arrestati. E oltre i giornalisti impegnati nelle aree di guerra, a volte sottoposti a torture, ci sono quelli dell’informazione digitale contro la quale si stanno sviluppando forme occulte di censura e violazione di privacy. In Siria, Iran, Cecenia, ma anche in Cina e in Vietnam, sono spesso dei ‘blogger’ che portano avanti la difesa dei diritti umani, che aprono gli occhi al mondo sulle ingiustizie e gli sfruttamenti. Anche l’Ue ha sottolineato l’importanza della liberta’ di espressione “che deve essere difesa in tutti i media, online e offline. L’Alto rappresentante per la politica estera, Catherine Ashton ha sottolineato che l’Ue “continuera’ a promuovere la liberta’ di espressione” e ha condannato le violenze contro la liberta’ di espressione”. In occasione della Giornata mondiale della Liberta’ di Stampa Amnesty International ha pubblicato nuovi dati secondo cui dall’inizio della rivolta contro il regime di Assad sono 36 i reporter moti e numerosi risultano dispersi. Intanto oggi a Londra la scultura ‘The Breathing’, il respiro, sul tetto della Bbc rimarra’ accesa tutto il giorno per commemorare tutti i giornalisti morti in aree di guerra.