Televisione

03 maggio 2013 | 14:23

SHOCK ALLA BBC, STORICA STAR TV AMMETTE ABUSI SU MINORI

NUOVO DURO COLPO DOPO CASO SAVILE. ALLARMA ANCHE MOBBING INTERNO

(di Anna Lisa Rapanà ) (ANSA) – LONDRA, 2 MAG – Per mesi aveva tenacemente negato tutto. Oggi però le parole di Stuart Hall, volto e voce tra i più familiari per una generazione di telespettatori britannici, hanno lasciato il Paese sotto shock, ancora una volta. Lo storico conduttore della Bbc ha ammesso di aver abusato sessualmente di ragazze minorenni, bambine anzi, la più giovane aveva nove anni. Le vittime sarebbero 13 e gli episodi risalgono al periodo tra il 1967 e il 1985. Un altro durissimo colpo per la Bbc dopo il caso Savile. Come Jimmy Savile, la cui memoria è ormai segnata dalle centinaia di accuse di pedofilia, Hall faceva parte di quella galleria di personaggi che hanno prestato il volto ad un’epoca e ad un sogno. Entrava nelle case della gente nel ‘tea time’, il pomeriggio, quando i ragazzi rientravano da scuola e nel Regno Unito degli anni ’70 la lotta di classe si dissolveva con la Bbc che metteva tutti seduti sul divano davanti alla tv. Tra gli altri programmi di grande successo in radio e tv, Hall e’ stato il conduttore di ‘It’s a Knockout’, una sorta di ‘Giochi senza frontiere’ che spopolava. E proprio durante la registrazione di una di quelle puntate seguitissime, nel 1973, a quanto emerge oggi Hall abusò di una 17enne. La star della tv, che oggi ha 83 anni, era finita in carcere a dicembre. Aveva negato tutto, fino alla confessione raccolta dagli inquirenti il mese scorso, ma solo oggi resa pubblica. “Ho un brutto raffreddore. Non ho commenti da fare”, ha detto oggi ai giornalisti. Anziano, provato, scomparso in un momento tutto quello charme e quella disinvoltura da star. E’ stato liberato su cauzione, la sentenza è attesa per il 17 giugno. La Bbc ha diffuso un comunicato. Nuovamente è stata costretta a scusarsi, a rammaricarsi, a dichiarare la sua vicinanza alle vittime. Ed è certo che ancora una volta sarà  chiamata a dare risposte su come e perché certi fatti siano rimasti ‘nascosti’ per anni. Come per Savile, ci si chiederà  chi sapeva e non parlava. Proprio adesso che la gloriosa emittente britannica sta faticosamente tentando di riguadagnare fiducia: per questo ha sostituito uomini in posizioni chiave, direttore generale compreso. Ma non trova pace. Non passa mese che non si parli di un rapporto interno per fare chiarezza su questo o quell’aspetto che proprio non va. L’ultimo riguarda il clima di mobbing e abusi denunciato da più parti, questione segnalata anche dai sindacati. Ebbene, anche in questo caso ciò che emerge non è rassicurante, tanto da indurre il nuovo direttore generale Tony Hall ad ammettere che alcune parti del rapporto “sono sgradevoli da leggere” e a promettere “tolleranza zero” per i casi di mobbing.(ANSA).