Televisione

03 maggio 2013 | 14:25

TV: MILLY CARLUCCI PROSCIOLTA DA ACCUSA DIFFAMAZIONE D’URSO

(ANSA) – ROMA, 3 MAG – Milly Carlucci è stata prosciolta dall’accusa di aver diffamato Barbara D’Urso e la Rti per alcuni giudizi espressi il 27 settembre 2011 in merito al programma ‘Baila’. Lo ha deciso il gip di Roma Tiziana Coccoluto che ha accolto le argomentazioni della procura, la quale aveva sollecitato l’archiviazione del procedimento, nonché degli avvocati Giorgio Assumma e Armando Fergola, legali della conduttrice di ‘Ballando con le stelle’. La querela costituiva uno strascico del contenzioso in sede civile al termine del quale era stato riconosciuto che ‘Baila’ era troppo somigliante a ‘Ballando con le stelle’. Da qui la dichiarazione di plagio. Milly Carlucci, parlando del programma che doveva essere condotto dalla D’Urso, lo equiparò alle “borse false e alle patacche di orologi”, suscitando il risentimento e l’azione penale per diffamazione da parte di quest’ultima e della Rti. Nelle motivazioni all’archiviazione del procedimento, il gip scrive che “nel tentativo di tradurre in termini di uso comune il concetto giuridico di plagio contraffattorio, peraltro su diretta sollecitazione della conduttrice, Milly Carlucci, ha utilizzato una similitudine acquisita dalla vita quotidiana, paragonando il prodotto plagiante alle ‘patacche, borse false, orologi’, cose che sono fatte ad Hong Kong, con ciò limitandosi a tradurre in linguaggio di immediata percezione una circostanza analizzata con precisione dall’ordinanza cautelare, di cui peraltro aveva letto alcuni passaggi testuali poco prima”. Per il gip “le modalità  di trattazione della vicenda e le specifiche espressioni utilizzate dalla odierna indagata consentono di ritenere ampiamente rispettati i canoni di operatività  del corretto esercizio del diritto di informazione prima e di critica poi, senza che possano ravvisarsi residui margini di lesività  dell’onore e della reputazione del destinatario-categoria da cui deve escludersi la signora D’Urso che aveva il ruolo di conduttrice e non di coautrice del programma”. (ANSA).