LAVITOLA: OK DOMICILIARI SU TRUFFA ‘AVANTI’, MA RESTA IN CARCERE

(AGI) – Napoli, 3 mag. – Ottiene un beneficio, ma resta in carcere. Valter Lavitola sarebbe agli arresti domiciliari nell’ambito del procedimento per il quale ha patteggiato 3 anni e 8 mesi di reclusione, quello sulla truffa ai danni dello Stato per i fondi pubblici ottenuti con false fatture dal quotidiano ‘L’Avanti’, di cui era direttore responsabile. Il gip Francesco Cananzi, infatti, ha accolto la tesi dell’avvocato Gaetano Balice nonostante i pareri negativi dei pm di Napoli. Resta pero’ detenuto in carcere nell’ambito del procedimento per tentata estorsione ai danni dell’ex premier Silvio Berlusconi, in attesa anche della fissazione dell’udienza preliminare per una compravendita di senatori in cui e’ indagato insieme Berlusconi e Sergio De Gregorio.

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