TLC

06 maggio 2013 | 10:18

TELECOM:LAVORA SU RETE E H3G MA OGNI IPOTESI PREMATURA

BORSA SCOMMETTE SU IPO E CDP, POI RALLENTA A +1%

(di Sara Bonifazio) (ANSA) – MILANO, 3 MAG – Advisor e vertici di Telecom sono al lavoro sulle due operazioni straordinarie che potrebbero cambiare la fisionomia del gruppo ma “allo stato – precisa un portavoce – ogni ipotesi di conclusione di accordi con possibili partner nel mobile o nel fisso, architetture societarie e prospettive di quotazione di una eventuale ‘societa’ della Reté é da considerarsi prematura”. Gli analisti però provano a individuare gli scenari, la stampa aggiunge qualche indiscrezione e la Borsa non rinuncia a speculare. A 5 giorni dal cda che alzerà  il velo sui piani del presidente esecutivo Franco Bernabé il titolo si infiamma per poi chiudere la seduta in linea con l’indice (+1%), stabile sopra quota 0,6 euro. Bernabé, è nelle attese, fornirà  un’informativa complessiva sul dossier Hutchison Whampoa, alla luce dell’esame dei conti riclassificati di 3Italia e i consiglieri potranno così valutare la proposta di conferimento fatta dal gruppo di Hong Kong in cambio di una quota di Telecom (intorno al 10%) e la richiesta di crescere poi arrivare fino al 29,9% tramite l’acquisto di azioni dai soci di Telco. Generali, Mediobanca, Intesa Sanpaolo e in primis Telefonica sono apparsi in prima battuta freddi all’idea di vendere ma, nelle scorse settimane, si è fatta strada anche l’idea che qualcuno possa approfittare della ‘finestra’ che si aprirà  a settembre e che darà  la possibilità  di recedere dal patto permettendo così a chi lo volesse di avere mani libere. Niente di imminente però e questo lascia supporre che quello a cui il cda potrà  dare il via settimana prossima sarà  solo l’inizio di un percorso. L’aggregazione con 3Italia nel mobile è una delle due operazioni straordinarie promosse da Bernabé, legata a filo doppio con quella che riguarda invece il fisso. Lo spinoff della Rete e l’ingresso di Cdp per apportare nuove risorse che consentano di accelerare i piani di sviluppo delle reti di nuova generazione previsti nel piano industriale secondo alcuni analisti sarebbe addirittura viatico all’ingresso del partner cinese nel mobile. Secondo quanto riferisce Il Messaggero, Bernabé presenterà  già  al prossimo consiglio un accordo preliminare con il Fondo Strategico Italiano. Lo schema a cui gli advisor starebbero lavorando sarebbe quello di una newco, a cui conferire la rete fino ai ‘cabinet’, da quotare in Borsa, collocando il 45-60% del capitale. Cdp potrebbe entrare in fase di Ipo o con un aumento di capitale riservato e sarebbe interessata a una quota di minoranza (15-20%). “Le possibili operazioni di integrazione di 3 Italia e di separazione della rete d’accesso saranno oggetto di esame da parte del consiglio di amministrazione già  programmato e le eventuali determinazioni assunte saranno oggetto di comunicazione al mercato” ricorda un portavoce e tutto il resto è “oggetto di mera speculazione”. (ANSA).