Editoria

06 maggio 2013 | 10:20

GIORNALISTI: IACOPINO, ABOLIRE ORDINE NON RISOLVE CONFLITTI

(V. ‘GIORNALISTI: EQUO COMPENSO;LEGNINI A PRECARI…DELLE 11:05)

(ANSA) – PESCARA, 4 MAG – ”Parlare di abolizione dell’Ordine non risolve il problema. In Italia non c’é un solo conflitto di interessi, ce ne sono tanti. Questo Paese ha bisogno di un’informazione onesta”: così il presidente nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, Enzo Iacopino, a Pescara a chiusura del convegno ‘Corto circuito. Politica e informazione, equilibri precari’, organizzato da 5Euronetti, rete di freelance e precari dell’informazione abruzzese. A parlare di opportunità  di abolire l’Ordine era stato Gianluca Vacca, deputato del M5S: “Bisogna abolire l’Ordine e il corporativismo. Lavoreremo in Parlamento anche per abolire i fondi all’editoria. Come Movimento 5 Stelle non entreremo mai a far parte del sistema”. Sul tema del conflitto di interessi è intervenuta la senatrice Pdl Paola Pelino: “Il problema del conflitto di interessi non esiste. Quando si parla di Mediaset, si parla di Berlusconi, ma io dico che obiettivamente nei contenitori politici delle tv di Berlusconi non ho visto la politica spendersi a favore del suo proprietario. La Rai ha invece preso più di qualche volta posizione verso Berlusconi. La riforma sul conflitto di interessi non è fra le priorità . La priorità  è invece la precarietà  dei lavoratori”. Il deputato di Sel Gianni Melilla si è detto d’accordo sulla richiesta di 5Euronetti di riformare la legge dell’equo compenso: “Noi siamo per il reddito minimo garantito perché la difficoltà  è oggi sotto gli occhi di tutti”. Alla rete dei freelance 5Euronetti è arrivata, in occasione dell’evento pescarese, la lettera dei coordinamenti di base dei giornalisti freelance e precari italiani inviata al sottosegretario Legnini: “Riteniamo che il Governo non possa più assistere passivamente allo sfruttamento incontrollato e selvaggio dei giornalisti lavoratori autonomi, chiediamo di convocare immediatamente la Commissione per l’equo compenso”, é l’appello contenuto nella lettera. A firmarla YaBasta! Giornalismo e dignità  (Toscana), FreeCCP (Emilia Romagna), Re:Fusi (Veneto), Errori di Stampa (Lazio), Terzo Stato (Molise), Informazione Precaria (Puglia), Coordinamento giornalisti precari campani e Coordinamento giornalisti precari e freelance del Friuli Venezia Giulia. (ANSA).