TLC

08 maggio 2013 | 9:59

TELECOM:DOMANI CDA,SU TAVOLO CONTI, DOSSIER RETE E 3I

AVANTI SU OPERAZIONI STRAORDINARIE, NON ATTESE DELIBERE

(ANSA) – MILANO, 7 MAG – Cresce l’attesa intorno a Telecom, in Borsa l’attenzione si risveglia (+0,9%) e si guarda al cda di domani per un aggiornamento sui dossier caldi, la possibile partnership con Hutchison Wampoa nel mobile e con Cdp nel fisso. Si preannuncia un lungo mercoledì che si aprirà  in mattinata a Milano con l’esame dei conti trimestrali e avrà  un’eco giovedì, con la presentazione agli analisti in agenda per mezzogiorno e che già  oggi ha visto le abituali riunioni dei comitati preparatori alle riunioni dei cda. Un trimestre difficile, con un consensus che stima ricavi in calo dell’8% a 6,7 miliardi e l’Ebitda in contrazione ma anche una sforbiciata di 2 miliardi rispetto al marzo dell’anno scorso per l’indebitamento che si attesta a 28,6 miliardi. Sul tavolo del board arriverà  il lavoro delle ultime settimane operato dal comitato ristretto guidato dal presidente Franco Bernabé sull’opportunità  di intavolare trattative con 3 Italia per un’alleanza coi cinesi. Il comitato aggiornerà  i consiglieri, non è attesa una delibera ma è plausibile che venga lasciata la porta aperta e proseguano gli approfondimenti. Per quanto riguarda invece lo scorporo della Rete il percorso sembra ancora lungo e se domani venisse formulata una qualche valutazione sugli asset potrebbe già  rappresentare un avanzamento. Indiscrezioni delle ultime settimane parlano di un accordo preliminare che prevede la quotazione dell’eventuale newco partecipata dal Fondo Strategico ma venerdì scorso la società  aveva smentito i rumors e precisato che “ogni ipotesi di conclusione di accordi con possibili partner nel mobile o nel fisso, architetture societarie e prospettive di quotazione di una eventuale ‘societa’ della Reté è da considerarsi prematura”. Giovanni Gorno Tempini, ad della Cassa Depositi e Prestiti, conferma il suo interesse ma resta alla finestra: “Noi siamo sempre interessati, ma il primo passo tocca a Telecom” e anche altri operatori starebbero studiando l’evolversi della situazione. La stessa Metroweb, secondo indiscrezioni, potrebbe essere interessata anche se il come e il quando entrare nel progetto resta tutto da vedere. Lo schema a cui gli advisor starebbero lavorando sarebbe quello di una newco, a cui conferire la rete fino ai ‘cabinet’, da quotare in Borsa, collocando il 45-60% del capitale. Cdp potrebbe entrare in fase di Ipo o con un aumento di capitale riservato e sarebbe interessata a una quota di minoranza (15-20%). Intanto i soci di Telco hanno dato corso all’intenzione di rinnovare il prestito soci da 1,7 miliardi fino alla scadenza del patto al febbraio 2015 (tecnicamente con l’emissione di un nuovo prestito di pari importo). I nove mesi della holding che controlla il 22,4% di Telecom Italia si sono chiusi con una perdita di 990 milioni di euro su cui pesa la svalutazione della quota Telecom e l’assemblea, riunitasi il 24 aprile, ha deciso di abbattere il capitale per perdite.