Editoria

10 maggio 2013 | 16:25

SALONE LIBRO: COOKBOOK, QUANDO LA CUCINA E’ CULTURA

PER SLOW FOOD ‘LODEVOLE INIZIATIVA’, CONDIVISIONE FOOD BLOGGER

(di Mauretta Capuano). (ANSA) – ROMA, 10 MAG – Editoriale, social, televisivo. Il boom di interesse per il cibo e la cucina, che tocca tutte le sfere della comunicazione, contagia anche la 26/ma edizione del Salone del Libro di Torino (16-20 maggio), tra polemiche e ampi consensi, con il debutto di Casa CookBook il cui fiore all’occhiello è Show Kitchen che ospiterà  workshop, dibattiti e showcooking. Fra i marchi presenti Bibliotheca Culinaria, Guido Tommasi Editore e Reed Gourmet. “Un’iniziativa lodevole perché il primo passo per migliorare è quello culturale” dice Marco Bolasco all’ANSA, direttore editoriale Slow Food, di Casa CookBook, oltre 400 metri quadri interamente dedicati alle pubblicazioni enogastronomiche, che vedrà  fra gli ospiti la vincitrice della seconda edizione di Masterchef Italia, Tiziana Stefanelli con ‘Avvocato in cucina’ (Rizzoli) e Benedetta Parodi, con la sua esperienza ai fornelli in Mettiamoci a cucinare, di cui è in arrivo per Rizzoli un nuovo libro. Fenomeno tutto italiano, questa esplosione è arrivata “però in ritardo ed è paradossale in un Paese come l’Italia in cui c’é uno dei massimi repertori culinari tra tradizione e innovazione” fa notare Bolasco che sarà  a Torino il 19 maggio con ‘Scuola di cucina Slow Food’ in cui l’esperienza editoriale di Giunti si coniuga con i legami territoriali di Slow Food. A Londra, “già  15-20 anni fa, il bancone dei libri dedicati al cibo era il più in vista e da sempre la BBC dedica un canale intero al cibo” dice Bolasco. Fra ritardi ed eccessi il nostro Paese sta però recuperando e la cucina si è molto aperta grazie e soprattutto alla possibilità  della condivisione, come mostra ‘Cucina italiana 2.0′ (Giunti) della food blogger Roberta D’Ancona che il 16 maggio a Torino mostrerà  anche alcune ricette nella Show Kitchen di Cookbook. “Il mondo dei food blogger è popolato fondamentalmente da donne che lavorano fuori casa. C’é una grande voglia di riscoprire le tradizioni familiari a tavola anche da parte dei giovani, si va dai 20 anni in poi” racconta la D’Ancona all’ANSA che nella seconda parte del libro propone una serie di menù di 22 food blogger, composti da 5 piatti. “I food blogger – spiega – sono anche promotori di campagne sociali per una sana alimentazione. In più occasioni sono stati chiamati da chef a fare showcooking e anche le aziende che lavorano in campo alimentare si rivolgono sempre di più ai food blogger per le campagne pubblicitarie” spiega la D’Ancona (incucinaconroberta.blogspot.it). In ‘Cucina Italiana 2.0′ c’é anche un sondaggio realizzato per una tesi di laurea al Politecnico di Milano nel 2010 da cui emerge che il 75% degli intervistati preferisce i foodblog ai forum di cucina. La motivazione è: “conosco i blogger e mi fido del loro giudizio”. Dal questionario risulta anche che “i follower nel 58% dei casi sono persone di età  fra i 18 e i 30 anni e hanno più di 50 anni nel 2% dei casi. Sono donne per il 55%. Il 10% segue i foodblog tutti i giorni, il 45% una volta alla settimana, il 26% due o tre volte al mese e il 10% una volta ogni due o tre mesi. Con la food blogger Patrizia De Angelis a Casa Cookbook la D’Ancona proporrà  un dolce di fragole disidratate e crema di ricotta. La direzione verso cui sta andando la cucina è “nell’equa ripartizione tra chi sperimenta sempre di più e chi è fedele alla tradizione”. Un nuovo linguaggio e stile è stato costruito con ‘Scuola di cucina Slow Food’ di cui al Salone verrà  presentato il libro dedicato al pesce. “Pur avendo una grande produzione libraria enogastronomica, Slow Food – spiega Bolasco – non aveva né libri didattici, né illustrati. Oltre ad esaltare tutto quello che è tradizione Regionale, nei nostri libri con Giunti – continua Bolasco – partiamo dai prodotti che vengono usati, cioé da come si fa la spesa. Non è vero che un prodotto vale l’altro come vogliono farci credere in tv, anche usando surgelati. Il volume dedicato al pesce è uno dei più importanti della collana perché c’é dietro una ricerca scientifica”.(ANSA).