Comunicazione, Editoria

14 maggio 2013 | 15:17

Rcs: conferma target dopo dati 1* trim.

MILANO (MF-DJ)–Rcs, sulla base dei dati economici consuntivi del primo trimestre 2013, conferma gli obiettivi del piano industriale 2013-2015.
Nell’ambito del processo di finalizzazione del piano, precisa una nota, Rcs ha chiesto ad una primaria societa’ di consulenza indipendente di svolgere una “High Level Independent Business Review” che fornisca un giudizio indipendente in merito alla ragionevolezza complessiva delle assunzioni sottostanti il piano stesso, a supporto del Cda. L’incarico e’ stato svolto facendo riferimento alle situazioni economiche e patrimoniali predisposte dal management della societa’ e non ha previsto alcun coinvolgimento dell’azienda di consulenza nella gestione e nell’attivita’ di Rcs ne’ nelle decisioni in merito alla convenienza o fattibilita’ del piano. La primaria societa’ di consulenza ha concluso che “sulla base delle analisi svolte nulla e’ venuto all’attenzione tale da fare ritenere che il piano sia basato su ipotesi irragionevoli, che le ipotesi siano tra di loro incoerenti, che le elaborazioni contengano errori”.
Analizzando le singole unita’ di business, la societa’ di consulenza segnala che alcune delle ipotesi sottostanti il piano potrebbero risultare ambiziose a causa degli elementi di incertezza sulle tendenze di mercato. La societa’ di consulenza sottolinea che la situazione riguarda in modo particolare il mercato pubblicitario, per il quale infatti non ha espresso valutazioni circa le tendenze future visto l’elevato grado di aleatorieta’.
Per quanto attiene Quotidiani Italia, la societa’ di consulenza ritiene che i progetti e le azioni sottostanti il piano presentino dei rischi relativi al comportamento dei consumatori e dei concorrenti che dovranno essere attentamente monitorati. Lo stesso per quanto riguarda la componente Quotidiani Spagna, che vive un contesto di mercato e socio politico ancora piu’ incerto; in particolare, per la Spagna, la necessita’ di efficientare processi, prodotto e spese di marketing e’ da misurare con il rischio potenziale di interferire con la capacita’ di raggiungere il posizionamento di mercato e, di conseguenza, il livello di ricavi attesi. Nel settore Periodici i principali fattori di rischio individuati afferiscono di nuovo al mercato dei prodotti cartacei tradizionali oltre che alla realizzazione sfidante dei nuovi progetti di sviluppo. Da ultimo la societa’ di consulenza ha analizzato il piano per il settore Libri del gruppo senza evidenziare particolari criticita’.
La societa’ di consulenza evidenzia che “a fronte dell’aleatorieta’ e della riduzione dei ricavi, il management ha avviato una serie di iniziative di contenimento dei costi, chiaramente identificate e per le quali sono stati posti in essere meccanismi di monitoraggio e responsabilizzazione. L’importo complessivo di contenimento dei costi nell’arco di piano appare non irragionevole, tuttavia si ritiene che si possano verificare scostamenti temporali nella loro realizzazione, in particolare per i risparmi previsti nel 2013 e nel 2014″.
Per le azioni di efficienza previste nel piano, la societa’ di consulenza sottolinea la rilevanza delle stesse per il raggiungimento degli obiettivi economici del piano stesso. A tale proposito giudica che le iniziative siano raggiungibili, anche sulla scorta di quanto gia’ dimostrato con le azioni degli scorsi anni, anche se ambiziose nelle tempistiche, soprattutto per il fatto che si tratta in buona parte di iniziative che coinvolgono il personale, che per la loro complessita’ intrinseca potrebbero essere soggette a sfasamenti temporali rispetto al pianificato, pur rimanendo i loro effetti nell’arco di piano.
La societa’ di consulenza evidenzia inoltre che lo sviluppo digitale previsto nel piano, verso un modello di business integrato multipiattaforma (tradizionale e digitale), deve ancora trovare riscontri di successo non avendo gli operatori dei media individuato modelli di business che abbiano raggiunto risultati di sicuro successo. La societa’ di consulenza considera pero’ che le iniziative digitali del gruppo sono potenzialmente in grado di creare ricavi aggiuntivi anche in mercati adiacenti.
La societa’ di consulenza ha inoltre svolto delle analisi di sensitivita’ sia sui ricavi, sia sui parametri finanziari, sia sui parametri patrimoniali ed, infine, sulla tempistica prevista per il processo di dismissione degli assets. Le analisi hanno riguardato la possibile ricaduta sui margini di una eventuale variazione dei ricavi, e il possibile impatto sui margini di un eventuale ritardo nella implementazione del piano di efficienze. Gli effetti di queste variazioni sono stati poi riverberati sugli obiettivi di posizione finanziaria netta previsti nel piano, tenuto conto delle implicazioni indirette sugli oneri finanziari. Le simulazioni, che non considerano eventuali azioni di rimedio che l’azienda potrebbe mettere in atto a fronte del verificarsi di tali possibili circostanze, non conducono ad una variazione della posizione finanziaria netta prevista nel piano, tale da superare i covenant finanziari indicati negli accordi per il rinnovo del finanziamento.
Rcs, pur condividendo le analisi svolte dalla societa’ di consulenza e segnatamente le valutazioni sulla criticita’ del contesto di mercato in cui si trova ad operare, specialmente per cio’ che riguarda il mercato pubblicitario, ritiene che il piano predisposto rappresenti un insieme di azioni e di ipotesi coerentemente definite e raggiungibili nel periodo considerato, sia pure non possa essere considerato privo di rischi.
Per quanto attiene le singole aree di business che compongono il gruppo, Rcs ritiene di poter gestire la complessita’ del mercato attraverso strumenti e meccanismi operativi che garantiscano un monitoraggio tempestivo degli andamenti e l’adeguata flessibilita’ organizzativa.
Relativamente alle tendenze del mercato pubblicitario, Rcs ha attivato nuovi meccanismi operativi commerciali atti a mitigare gli effetti di un contesto di mercato e competitivo in rapido cambiamento, attraverso la ridefinizione della operativita’ della rete commerciale, l’estensione del raggio d’azione della propria concessionaria e lo sviluppo di nuove offerte commerciali coerenti con l’evoluzione degli investimenti in comunicazione dei propri clienti.
Rcs condivide inoltre l’opinione della societa’ di consulenza che il modello di business digitale possa presentare elementi di incertezza anche legati alla fase di transizione che l’attivita’ dell’editore sta vivendo nel passaggio dal solo business cartaceo ad un business misto cartaceo-digitale. Ritiene peraltro che in questo ambito i progetti di sviluppo della proposta editoriale gia’ lanciati e l’ampliamento dell’offerta di contenuti e servizi digitali del Gruppo consentiranno nel loro insieme di conseguire i relativi obiettivi di piano.
Rcs non ritiene invece, alla luce dell’avanzamento dei cantieri di efficienza e delle trattative sindacali, di riscontrare ad oggi elementi che possano negativamente incidere sulla raggiungibilita’ degli obiettivi di efficienza nei modi e nei tempi previsti nel piano. In esecuzione di quanto previsto dal piano, il management ha incontrato gia’ a partire dallo scorso mese di febbraio le rappresentanze sindacali, annunciando la decisione di cedere o chiudere alcune testate periodiche e di avviare i tavoli di trattative sindacali con l’obiettivo di ridurre l’organico di circa 800 unita’, tra Italia e Spagna. Nell’ambito di queste azioni, sono stati firmati accordi con le Oo.Ss. dei Grafici, Poligrafici e con il Comitato di Redazione di La Gazzetta dello Sport. Con il Comitato di Redazione del Corriere della Sera e’ stata siglata una ipotesi d’accordo che sara’ a breve sottoposta a referendum interno. Infine sono ancora in corso le trattative con il Comitato di Redazione Periodici in merito alla chiusura delle testate non core, avendo comunicato il 6 maggio la decisione di sospendere le pubblicazioni dal 30 giugno. In Spagna, in attuazione del piano di esuberi, e’ tuttora in corso di completamento l’accordo sindacale del 5 novembre 2012. Inoltre, e’ stata avviata una riduzione dell’organico nelle edizioni locali de El Mundo. E’ stata inoltre avviata una fase di consultazione con i Rappresentanti dei Lavoratori al fine di ottenere riduzioni salariali per l’anno 2013 e la negoziazione di un nuovo Contratto Collettivo aziendale unico per tutte le societa’ del gruppo Unidad Editorial per il biennio 2014-2015.
Infine, anche considerando le stime elaborate dalla societa’ di consulenza in merito agli effetti sull’Ebitda e sulla Pfn di possibili singole variazioni dei principali driver del piano (variazione percentuale dei ricavi e diversa tempistica delle azioni di efficienza) o uno slittamento del piano di dismissioni della societa’ nell’ordine di sei mesi, Rcs non ritiene, allo stato, che gli eventuali impatti possano mettere a rischio il raggiungimento degli obiettivi complessivi del piano.