Televisione

15 maggio 2013 | 9:40

LA7:GHIGLIANI RESTA A GUIDA, LIMITARE PERDITE DA 2013

CAIRO CONFERMA A.D, CON ASCOLTI AD APRILE RISVEGLIO PUBBLICITA’

(ANSA) – MILANO, 13 MAG – Urbano Cairo, da due settimane proprietario a tutti gli effetti di La7, rinnova il Cda della tv dove entra come presidente insieme a tre nomi della Cairo Communication mentre conferma alla guida come amministratore delegato Marco Ghigliani. Quest’ultimo, che aveva assunto l’incarico lo scorso dicembre dopo il passo indietro di Giovanni Stella, lascia con effetto immediato l’ex azionista dell’emittente, Ti Media, dove era direttore generale. Intanto nel primo trimestre la tv ha registrato una crescita del 24,1% degli ascolti sul totale giorno e del 52,5% nel prime time e l’effetto si è fatto sentire a partire da aprile sui ricavi pubblicitari, che hanno cominciato a registrare un miglioramento, secondo quanto ha sottolineato Cairo Communication in una nota. I conti trimestrali del gruppo editoriale peraltro, nei tre mesi, hanno registrato ricavi consolidati lordi in calo del 19% a 67,5 milioni e un utile netto sceso del 19% a 3,8 milioni 3,8 milioni. Quanto al piano di ristrutturazione de La7, l’obiettivo è di contenere le perdite già  nel 2013. Cairo “conferma l’attuale linea editoriale e i programmi che rappresentano i punti di forza della rete”, punta al “contenimento dei costi, intervenendo in particolare sulle voci di spesa ‘improduttive’ e per recuperare efficienza” e alla “valorizzazione del target altamente qualitativo degli ascolti di La7, per mantenere e sviluppare l’elevato livello dei ricavi pubblicitari in considerazione del generale andamento del mercato”. Anche se, aggiunge la società , “l’evoluzione della situazione generale dell’economia potrebbe condizionare il pieno raggiungimento di questi obiettivi”. A gestire il nuovo corso ci sarà  un Cda che, oltre a Cairo e Ghigliani, comprende altri tre consiglieri: il direttore generale di Cairo Communication Giuseppe Ferrauto e gli amministratori dello stesso gruppo Marco Pompignoli e Uberto Fornara. (ANSA).