Editoria

16 maggio 2013 | 9:47

RCS: PIGNORATI BENI ANGELO RIZZOLI PER SPESE PROCESSUALI

A FEBBRAIO E DOPO ARRESTO IMPRENDITORE, EMERGE DA ATTI SOCIETA’

(ANSA) – MILANO, 15 MAG – Un febbraio da dimenticare per Angelo Rizzoli: il 18 febbraio, quattro giorni dopo l’arresto con l’accusa di bancarotta che lo vede tutt’ora ai domiciliari, l’imprenditore e produttore cinematografico si è visto pignorare beni “di rilevante valore economico”. Serviranno al rimborso delle spese processuali di quanti l’ex editore aveva citato in giudizio chiedendo risarcimenti per almeno 650 milioni di euro per la perdita del controllo a metà  degli anni ’80 della Rizzoli-Corriere della Sera, epilogo dello scandalo P2 e di un dissesto, in cui lo stesso Rizzoli era finito in una lunga vicenda giudiziaria, sei processi per 26 anni, da cui era emerso con sei assoluzioni definitive. La vicenda dei beni di Rizzoli pignorati emerge ora nella relazione trimestrale di Rcs MediaGroup, che punta cosi’ a recuperare da parte sua spese processuali per circa 1,3 milioni di euro. Oltre a Rcs, Rizzoli ha intentato causa nel 2009 anche a Intesa, Mittel, Giovanni Arvedi ed Edison, ovvero i soggetti a vario titolo successori della cordata costituita per l’acquisto della Rizzoli o, nel caso di Intesa, perché successore del Banco Ambrosiano e de La Centrale. Le richieste dell’imprenditore erano state rigettate e il Tribunale di Milano più di un anno fa, il 12 gennaio 2012, che oltre al pagamento delle spese processuali aveva condannato l’ex editore a pagare 1,3 milioni a ciascuno dei cinque portati in giudizio per lite temeraria. Rizzoli aveva fatto appello pochi giorni dopo. Alla prima udienza nel giugno 2012, però, il Collegio ha solo sospeso la sentenza di primo grado per il pagamento di quanto dovuto per lite temeraria, ma ha respinto l’istanza di sospendere l’esecuzione della sentenza sulle spese processuali. L’udienza è stata poi rinviata al 21 ottobre per la precisazione delle conclusioni. Nel frattempo, il 5 dicembre per recuperare le spese processuali Rcs ha notificato a Rizzoli un atto precetto, il 18 febbraio è stato eseguito il pignoramento, mentre il 21 marzo il giudice ha proceduto a nominare il custode dei beni pignorati, autorizzandone il trasporto e deposito presso una casa di aste.(ANSA).