Editoria

20 maggio 2013 | 9:20

Carta, Greenpeace: agli italiani piace quella riciclata

Roma, 20 mag. (TMNews) – Nel corso del Salone del libro di Torino Greenpeace ha reso noto la nuova classifica Salvaforeste, una graduatoria dedicata alla sostenibilità  dell`editoria italiana, e un sondaggio che dimostra come i lettori non trovino differenze fra fibre vergini e di seconda mano.Il 90 per cento di chi ha risposto afferma in realtà  di non trovare differenze di leggibilità  tra quest`ultima e la carta riciclata.

Gli editori italiani, secondo Greenpeace, stanno cominciando a sensibilizzarsi al tema. Diciassette editori possono addirittura fregiarsi, secondo il documento dell`associazione ambientalista, del titolo di Amici delle Foreste. Vale a dire, utilizzano per le proprie pubblicazioni alte percentuali di carta proveniente da riciclo oppure dal circuito di fibre vergini certificate Fsc ( Forest Stewardship Council), il marchio che garantisce la gestione consapevole delle foreste e al momento l`unico in grado di evitare forniture da fonti controverse, spesso responsabili di autentici scempi ambientali. Fra questi Altraeconomia, Edizioni Ambiente, Fandango, Macro, Terra Nuova e Gaffi. Consulta la classifica completa Salvaforeste.

Dietro a questi pripista, secondo Salvaforeste c`è un gruppo di editori definiti ” sulla buona strada”, che stampano cioè su carta certificata ma che devono alzare la percentuale di quella riciclata per puntare al vertice. Sono un`ottantina e dentro c`è di tutto, da Feltrinelli a Laterza passando per Adelphi, Fabbri, Rizzoli, Garzanti, Becco Giallo, Electa e molti altri. A rischio retrocessione tre case editrici come Fazi, Donzelli e Hoepli, che pure hanno risposto alle richieste di Greenpeace ma sono finite nella categoria Più impegno e meno rischi. Maglia nera, invece, a poco meno di trenta editori: sono quelli che non hanno fornito alcuna informazione all`associazione ambientalista.