Televisione

21 maggio 2013 | 13:35

RAI: GUBITOSI-MINOLI, NUOVO ‘DUELLO’ A DISTANZA

DG, CONTRATTO SCADUTO. GIORNALISTA, TANTI PENSIONATI AUTORI

(ANSA) – ROMA, 21 MAG – “Non c’é una ‘pratica’ Minoli. Abbiamo dato la posizione dell’azienda”. Così il direttore generale della Rai Luigi Gubitosi, oggi a margine della presentazione del nuovo programma di Rai2 ’2Next-Economia e futuro’, risponde sul ‘caso’ di Giovanni Minoli, il cui contratto da direttore è in scadenza a fine maggio, e sul destino della sua celebre creatura ‘La storia siamo noi’. A Minoli, aggiunge il direttore generale, “é scaduto il contratto. Rimando a quel che ho già  detto nei giorni passati”. Quanto a ‘La storia siamo noi’, “non solo la Rai ha un canale di storia e un direttore del canale, ma continuerà  ad occuparsi di storia. Quando avremo completato i palinsesti parleremo anche della collocazione de ‘La storia siamo noi’”. Il programma, però, “é un programma delle reti che per dodici anni è andato su Rai3 e Rai2″, risponde a distanza Minoli, che distingue nettamente il suo destino professionale da quello della trasmissione. “Il direttore generale ha il diritto di decidere quello che vuole – spiega – uno può dire ‘Minoli mi fa schifo, non lo voglio’, però anche che ‘La storia siamo noi’ continuerà . Oppure può decidere che i programmi di storia non vanno più sulle reti generaliste ma solo su Rai Storia: allora però non ci devono essere anche ‘La grande storia’ e ‘Correva l’annò. Il mio contratto finito – prosegue Minoli – è quello da direttore, quello di autore è un’altra cosa. Di pensionati in Rai che fanno programmi come autori ce ne sono tanti. Si può anche decidere di far lavorare tutti interni, ma di interni che sappiano anche condurre non ce ne sono. Floris, la Venier, quello che fa i ‘Pacchi’: sono tutti esterni”. Non chiarire subito il destino di un format laborioso come ‘La storia siamo noi’, secondo Minoli, porterà  allo smembramento della squadra di lavoro “che sarà  poi difficile ricostruire più avanti. E’ potere, anzi dovere del direttore generale – continua Minoli – togliere quello che non gli piace, a patto però che dica perché lo fa. Non dicesse cose che non c’entrano. Anzi, visto che il mio contratto scade il 31 maggio e con ‘La storia siamo noi’ dobbiamo andare in onda fino al 30 giugno, gli ho offerto anche di prolungarmi il contratto di un mese e io lavorerò per un euro”. (ANSA).