A caccia di cinesi

Con il sistema Eccellenza il gruppo Class fa da ponte tra il Bel Paese e i cinesi che viaggiano in Italia o sono interessati al meglio dei prodotti italiani.

“Come vede, ci stiamo ormai cinesizzando”, scherza Paolo Panerai indicando l’ideogramma augurante ‘Buona vita’ appeso al muro della sala riunioni del gruppo Class, di cui è fondatore e presidente. “È inevitabile, considerati il numero di delegazioni che vengono a visitarci dall’Estremo Oriente e la frequenza dei nostri viaggi verso Pechino”.
Un via vai motivato dalla serie di iniziative che la casa editrice milanese ha avviato con l’Estremo Oriente. “Altri gruppi italiani hanno edizioni di loro testate in Cina, pensiamo a Mondadori con Grazia e Rcs con i periodici e il portale di arredamento e design”, racconta l’editore. “Noi abbiamo una serie di attività  collegate alla partnership stabilita tre anni fa con Xinhua (Agenzia Nuova Cina). È il più importante gruppo di comunicazione cinese con un fatturato di 16 miliardi di dollari, che oltre all’agenzia d’informazioni ha in portafoglio il 40% dei quotidiani del Paese, decine di periodici, alcuni dei siti web più visitati e controlla Cnc, il canale televisivo per l’Asia e il resto del mondo”.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 439 – Maggio 2013

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