Protagonisti del mese

24 maggio 2013 | 8:59

Myrta 6 per cento

“Aaah Myrta, la fighetta lasciala fa’ alla Bignardi. Tu sei napoletana, sciojete”: così la apostrofò Giovanni Stella mentre Myrta Merlino cominciava a condurre su La7 ‘L’aria che tira’. Lei gli ha dato retta e il programma, in onda alle 11 del mattino, oggi è uno dei più seguiti della rete con una media del 6% di ascolto.

Già  il nome, Myrta, non è proprio come dire Maria, Giovanna o Paola. Fu un’idea della mamma, Anna Maria Palermo, donna di solida cultura: sinologa, laureata in cinese all’Orientale di Napoli, ex direttore dell’Istituto italiano di cultura a Pechino. Sposata con Giuseppe Merlino, nessuna parentela dichiarata con il mago, anch’egli fine intellettuale napoletano: francesista, anzi proustologo, docente universitario come sua moglie. Ebbero la prima figlia, il 3 maggio del 1969, quand’erano molto giovani, lui 26 anni, lei 22, e politicamente impegnati a sinistra. Generazione Pci, amici di Giorgio Napolitano. Nella bella casa dei Merlino, sulla collina di Posillipo, girava di tutto: capelloni con l’eskimo, dottorini di buone e cattive famiglie, teatranti e recitanti, libri, tanti libri, canne. Giuseppe e Anna Maria professavano la coppia aperta, se ne andavano di qua e di là  anche da soli, un giorno Giuseppe prese una casa a Parigi dove si rifugiava (e lo fa tuttora) a studiare e ad aprire e chiudere parentesi.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 439 – Maggio 2013