Con il fiato sospeso

In attesa dell’assemblea del 30 maggio, in cui i grandi soci di Rcs MediaGroup decideranno il futuro del gruppo editoriale che rischia di brutto, l’ad Pietro Scott Jovane ha fatto scelte organizzative molto strategiche. Tra cui quella di accorpare le attività  editoriali, che costituiscono il core business aziendale,   sotto un’unica direzione Media affidata ad Alessandro Bompieri.

Si avvicina l’assemblea del 30 maggio di Rcs MediaGroup che dovrà  decidere, tra l’altro, se dare il via all’aumento di capitale (400 milioni di euro, la prima tranche, di cui la metà  andrà  a coprire una parte del debito, con le banche) e il clima tra i grandi soci si è fatto bollente. La proposta di ricapitalizzazione ha, infatti, innescato tutte le inevitabili tensioni che si generano quando in gioco c’è, oltre al controllo dell’impresa che edita il maggior quotidiano italiano – il Corriere della Sera – il rischio concreto di vedersi abbattere un investimento di decine, in qualche caso centinaia di milioni, per gli effetti pesantemente diluitivi sulle quote di chi non aderirà .

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 439 – Maggio 2013

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