Comunicazione, Editoria

24 maggio 2013 | 9:34

Apple: rischia sconfitta in caso manipolazione prezzi e-book

MILANO (MF-DJ)–Apple rischia di perdere il processo che la vede contrapposta al Dipartimento di Giustizia Usa per l’accusa di manipolazione dei prezzi degli e-book.
Infatti, il giudice federale incaricato del caso ha espresso, in via del tutto preliminare, un’opinione favorevole alle posizioni del dipartimento. Il DoJ ha citato in giudizio Apple e cinque case editrici accusandole di collusione nell’aumento dei prezzi dei libri elettronici in risposta agli sconti offerti da Amazon.com. Gli editori hanno tutti concluso accordi transattivi con il Dipartimento di Giustizia mentre la multinazionale di Cupertino ha respinto le accuse e non ha quindi ancora accettato alcuna ipotesi di patteggiamento.
Ieri il giudice distrettuale Denise Cote ha ammesso di non aver ancora esaminato tutte le prove e di non aver preso una decisione definitiva, ma ha sottolineato come la sua prima opinione sia favorevole alla teoria del dipartimento statunitense. “Partendo dal presupposto che e’ un’opinione preliminare, prima che io abbia il beneficio di ascoltare i testimoni e ulteriori argomentazioni, credo che il governo sara’ in grado di dimostrare in giudizio la prova diretta che Apple abbia consapevolmente partecipato e facilitato una collusione per aumentare i prezzi degli e-book, e che durante il processo sara’ confermata la prova indiziaria”, ha affermato il giudice. Il processo, che dovrebbe durare fino a tre settimane, iniziera’ il 3 giugno.
Orin Snyder, legale di Apple, ha sottolineato il forte disaccordo della multinazionale con le dichiarazioni di Cote. “La Corte ha chiarito che questa non era una sentenza definitiva e che le prove al processo determineranno il verdetto”, ha detto Snyder.