Comunicazione, Editoria, New media

24 maggio 2013 | 11:16

Internet: Antitrust, affrontare tutela contenuti editoriali

ROMA (MF-DJ)–L’Antitrust invita Governo e Parlamento a mettere all’ordine del giorno la tutela dei contenuti editoriali su Internet, con i tempi adeguati alle esigenze di trasformazione del settore, salvaguardando contemporaneamente il diritto alla diffusione della conoscenza e le potenzialita’ della rete. E’ quanto si legge in una segnalazione inviata dall’Autorita’ Garante della Concorrenza e del Mercato che sottolinea il ruolo fondamentale della Rete per la crescita dell’economia e della competitivita’.
Nel settore dell’editoria, afferma l’Authority guidata da Giovanni Pitruzzella, e’ necessario evitare che l’ampliamento
degli ambiti attraverso i quali possono essere reperite e lette le notizie diventi un disincentivo alla produzione ed elaborazione
di contenuti informativi a livello socialmente desiderabile. Per questo e’ necessario mettere all’ordine del giorno, in tempi
adeguati rispetto alle esigenze di trasformazione del settore, una disciplina che contempli strumenti idonei a incoraggiare
su internet forme di cooperazione virtuosa tra i produttori di contenuti editoriali e i fornitori di servizi innovativi che
riproducono ed elaborano i contenuti protetti dai diritti di proprieta’ intellettuale. Tale disciplina dovra’ essere finalizzata
allo sviluppo efficiente dell’attivita’ di produzione di contenuti informativi in rete. Tenuto conto della dimensione sopranazionale
del fenomeno internet, spiega l’Antitrust, e’ inoltre necessaria che le istituzioni italiani adottino concrete iniziative
a tutela dei contenuti editoriali online presso le opportune sedi internazionali.
Occorre tuttavia adottare alcune cautele per tutelare contemporaneamente la diffusione della conoscenza: attraverso un eccessivo irrigidimento dei sistemi di protezione autoriali, spiega il Garante della concorrenza, i costi legati alla remunerazione degli editori potrebbero riverberarsi sugli utilizzatori finali, con effetti negativi per l’accesso all’informazione ed il pluralismo.