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24 maggio 2013 | 11:50

AGCOM: CARDANI, DIRITTO AUTORE E’ CULTURA

APERTO A ROMA WORKSHOP INTERNAZIONALE SULL’ONLINE

(ANSA) – ROMA, 24 MAG – “La pirateria digitale è un fenomeno complesso, che richiede anzitutto un approccio di educazione alla cultura della legalità  nella fruizione dei contenuti. In questo senso, l’approccio dell’Agcom è volto in primo luogo a educare i cittadini-utenti”. Così questa mattina il presidente dell’Agcom, Angelo Marcello Cardani, ha aperto la giornata di workshop internazionale ‘Il diritto d’autore online – modelli a confrontò, in corso a Montecitorio. Punti chiave, secondo il presidente, “la promozione di un’offerta legale in rete che sia effettivamente appetibile e concorrenziale, anche rispetto alle tempistiche di fruizione, rispetto all’offerta tradizionale” e poi “l’enforcement. L’ottica dell’Agcom – prosegue Cardani – è di favorire lo sviluppo di un mercato dei contenuti digitali aperto, legale e nel quale tutti possano operare a parità  di condizioni, siano essi titolari di diritti di proprietà  intellettuale, prestatori di servizi della società  dell’informazione o consumatori-utenti finali. A questo scopo l’Autorità  sta riflettendo approfonditamente sulle questioni aperte e sulle potenziali criticità  di un eventuale intervento. Secondo alcuni sussisterebbe un contrasto tra libertà  di espressione e proprietà  intellettuale, ma a parere dell’Autorità  essi costituiscono entrambi diritti fondamentali la cui tutela deve essere assicurata nel rispetto dei principi di legalità , ragionevolezza e proporzionalità ”. Pronti a “cedere il passo” qualora il Parlamento provvedesse alla riforma della normativa in materia di diritto d’autore per adeguarla alle nuove tecnologie e al mercato, l’intenzione dell’Agcom, conclude il presidente “é quella di seguire un approccio ‘doing-by-learning’, basato su un’accurata analisi di tutti i dati economici e giuridici in materia e sulla valutazione delle opzioni che risultino effettive per una regolazione in linea con la disciplina e gli orientamenti comunitari e con le più recenti evoluzioni internazionali in materia. In tal senso, naturalmente, siamo aperti a ogni forma di confronto, purché costruttive e scevro da pregiudizi”.(ANSA).