Ice/ Negli Usa boom di editori italiani a BookExpo America

Nell’anno della cultura italiana

Roma, 29 mag. (TMNews) – Si inaugura oggi a New York presso lo Jacob K. Javitis Center, BookExpo America, la principale fiera professionale dell’editoria degli Stati Uniti, a cui partecipano ogni anno editori di tutta l’America, Nord e Sud e dei paesi asiatici, e che vede la partecipazione fino al 1 giugno dell’eccellenza dell’editoria italiana.

L’Ice, Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, ha organizzato la partecipazione collettiva di 23 case editrici italiane all’interno del padiglione nazionale; grandi e piccole case editrici che spaziano dall’arte e storia, all’editoria per ragazzi, dalla narrativa alla letteratura, ai testi per l’insegnamento della lingua italiana, ai testi scientifici ed universitari. Con la presenza degli editori italiani a Bookexpo America l’Agenzia ICE, attraverso una Task force a Chicago appositamente dedicata, mira a promuovere la nostra editoria, in quello che viene considerato il più grande mercato editoriale al mondo, permettendo così alle case editrici italiane partecipanti di vendere i diritti dei loro titoli e di concludere accordi di collaborazione e distribuzione, sottolinea l’Ice in una nota.

Il mercato nordamericano vale ancora il 4,4% delle nostre vendite di diritti (ufficio studi Aie), non si tratta solo di una debolezza italiana ma di un fenomeno che riguarda tutti i paesi dell’Europa continentale, al di fuori del mondo anglosassone.
Diverso è il discorso per grafica ed illustratori, che sono in genere molto richiesti. Gli acquisti dagli USA degli editori italiani sono invece molto consistenti, rappresentando il 38% del totale. Soltanto per l’editoria per ragazzi abbiamo acquistato nel 2011 dagli Usa 185 titoli (Fonte Liber).

La promozione dell’editoria italiana negli Usa, oltre a contare sull’attività  della Task Force editoria a Ice Chicago, è supportata dal sito www.italbooks.com, creato per rispondere al potenziale interesse del mercato americano, nell’ottica di continuare ad assicurare la presenza e la crescita dei prodotti editoriali negli Usa.

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